Andavano per mare. Scoperte, naufragi e sogni dei naviganti italiani
Risorsa locale

Valle, Marco

Andavano per mare. Scoperte, naufragi e sogni dei naviganti italiani

Abstract: Dall'alba del primo millennio, gli italiani percorsero in lungo e in largo il Mediterraneo determinando le fortune di Amalfi, Genova, Venezia, Pisa ma anche di Ragusa di Dalmazia, Savona, Gaeta, Trani, Noli, Ancona. Uno sforzo corale che attraversa i secoli proiettandosi oltre le Colonne d'Ercole, verso l'impossibile, l'irraggiungibile. Su fragili gusci, un pugno di coraggiosi folli veleggiò verso l'Equatore o i ghiacci eterni. Nel 1431, il veneziano Pietro Querini fa naufragio a nord della Norvegia e, salvato dai locali che prendono a venerarlo come un dio, assaggia il baccalà che riporta in laguna, dove diventa cibo tipicamente veneto. Nel XIII secolo, l'ammiraglio genovese Benedetto Zaccaria alterna il servizio alla patria alle scorrerie corsare per conto di Bisanzio e della Francia. Nel XVI secolo, Giovan Dionigi Galeni, fatto schiavo in Calabria, diventa ammiraglio del sultano. E poi i più noti: Verrazzano, Vespucci, Pigafetta, i Caboto... Su tutti spicca Cristoforo Colombo: dopo di lui l'estremo Occidente non avrà più misteri. Avventure straordinarie e rischiosissime, ritmate dal frastuono dei marosi e dall'alito dei venti, in balìa della solitudine, del sole, del gelo, dalla sete e dalla fame. Storie di uomini di mare ma anche di astronomi geniali, temerari letterati, giramondo inquieti. Storie lontane, ma anche storie di oggi, che quest'Italia distratta e molto terricola ha spesso dimenticato. Ed ecco il motivo, la ragione di questo libro: ritrovare, riannodare quel lungo filo blu che si dipana dalle galee medievali e dalle caravelle colombiane e arriva sino al Rex che inalbera il Nastro azzurro, a Luigi Rizzo e Tino Straulino, alla saga di Azzurra, a Enzo Maiorca e Giovanni Soldini.Il mare è il nostro passato e il nostro domani. Ecco perché raccontare alcuni fra i tanti – marinai, mercanti, corsari, scienziati, sognatori, visionari, sportivi… – che in ogni tempo e a ogni latitudine hanno "battuto le onde" per mestiere o passione, per combattere o commerciare, per fame di gloria o sete di conoscenza, per vincere un'Olimpiade o soltanto per puro diletto. E allora, una volta di più, armiamo la prora e salpiamo verso il mondo… Dall'autore di Viaggiatori straordinari, il racconto dei nostri capitani coraggiosi d'ogni tempo e su ogni mare. Storie di viaggi, naufragi, scoperte, sconfitte, trionfi, sogni. "Valle, giornalista e viaggiatore di lungo corso, ha tutte le carte in regola per narrarci la storia di questa "comunità avventurosa"". Stenio Solinas, Il Giornale


Titolo e contributi: Andavano per mare. Scoperte, naufragi e sogni dei naviganti italiani

Pubblicazione: Neri Pozza, 09/09/2025

EAN: 9788854531048

Data:09-09-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-09-2025

Dall'alba del primo millennio, gli italiani percorsero in lungo e in largo il Mediterraneo determinando le fortune di Amalfi, Genova, Venezia, Pisa ma anche di Ragusa di Dalmazia, Savona, Gaeta, Trani, Noli, Ancona. Uno sforzo corale che attraversa i secoli proiettandosi oltre le Colonne d'Ercole, verso l'impossibile, l'irraggiungibile. Su fragili gusci, un pugno di coraggiosi folli veleggiò verso l'Equatore o i ghiacci eterni. Nel 1431, il veneziano Pietro Querini fa naufragio a nord della Norvegia e, salvato dai locali che prendono a venerarlo come un dio, assaggia il baccalà che riporta in laguna, dove diventa cibo tipicamente veneto. Nel XIII secolo, l'ammiraglio genovese Benedetto Zaccaria alterna il servizio alla patria alle scorrerie corsare per conto di Bisanzio e della Francia. Nel XVI secolo, Giovan Dionigi Galeni, fatto schiavo in Calabria, diventa ammiraglio del sultano. E poi i più noti: Verrazzano, Vespucci, Pigafetta, i Caboto... Su tutti spicca Cristoforo Colombo: dopo di lui l'estremo Occidente non avrà più misteri. Avventure straordinarie e rischiosissime, ritmate dal frastuono dei marosi e dall'alito dei venti, in balìa della solitudine, del sole, del gelo, dalla sete e dalla fame. Storie di uomini di mare ma anche di astronomi geniali, temerari letterati, giramondo inquieti. Storie lontane, ma anche storie di oggi, che quest'Italia distratta e molto terricola ha spesso dimenticato. Ed ecco il motivo, la ragione di questo libro: ritrovare, riannodare quel lungo filo blu che si dipana dalle galee medievali e dalle caravelle colombiane e arriva sino al Rex che inalbera il Nastro azzurro, a Luigi Rizzo e Tino Straulino, alla saga di Azzurra, a Enzo Maiorca e Giovanni Soldini.Il mare è il nostro passato e il nostro domani. Ecco perché raccontare alcuni fra i tanti – marinai, mercanti, corsari, scienziati, sognatori, visionari, sportivi… – che in ogni tempo e a ogni latitudine hanno "battuto le onde" per mestiere o passione, per combattere o commerciare, per fame di gloria o sete di conoscenza, per vincere un'Olimpiade o soltanto per puro diletto. E allora, una volta di più, armiamo la prora e salpiamo verso il mondo… Dall'autore di Viaggiatori straordinari, il racconto dei nostri capitani coraggiosi d'ogni tempo e su ogni mare. Storie di viaggi, naufragi, scoperte, sconfitte, trionfi, sogni. "Valle, giornalista e viaggiatore di lungo corso, ha tutte le carte in regola per narrarci la storia di questa "comunità avventurosa"". Stenio Solinas, Il Giornale

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