La mia filosofia
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Croce, Benedetto

La mia filosofia

Abstract: Nel 1945 un editore inglese propose a Benedetto Croce di comporre un'antologia della sua opera, includendovi testi per lui essenziali che potessero servire a introdurlo in una cultura che fino allora lo conosceva soprattutto per via indiretta. Fu questa, per Croce, una preziosa occasione per ripensarsi – e quasi osservarsi dall'esterno. Giunto "a quell'età in cui la vita trascorsa appare un passato che si abbraccia intero con lo sguardo" – con la malinconia che ciò porta con sé ma anche, aggiungeva, con l'"atroce tristezza" di un "tramonto contornato da stragi e distruzioni" –, Croce seppe mostrare in atto che cosa può essere una franca "critica di se stesso". L'antologia venne consegnata all'editore ma ebbe poi una storia travagliata e non apparve mai nella forma che l'autore aveva auspicato, sicché questa è la sua prima edizione. Volendo innanzitutto tracciare un profilo della "filosofia della libertà", Croce diede all'antologia un'impostazione etico-politica. Così, accanto a un testo celeberrimo e di grande altezza come "Perché non possiamo non dirci "cristiani"", troveremo qui parecchie note su temi generali, precedentemente apparse sulla "Critica", che oggi per molti lettori suoneranno nuove.


Titolo e contributi: La mia filosofia

Pubblicazione: Adelphi, 16/09/2025

EAN: 9788845910142

Data:16-09-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-09-2025

Nel 1945 un editore inglese propose a Benedetto Croce di comporre un'antologia della sua opera, includendovi testi per lui essenziali che potessero servire a introdurlo in una cultura che fino allora lo conosceva soprattutto per via indiretta. Fu questa, per Croce, una preziosa occasione per ripensarsi – e quasi osservarsi dall'esterno. Giunto "a quell'età in cui la vita trascorsa appare un passato che si abbraccia intero con lo sguardo" – con la malinconia che ciò porta con sé ma anche, aggiungeva, con l'"atroce tristezza" di un "tramonto contornato da stragi e distruzioni" –, Croce seppe mostrare in atto che cosa può essere una franca "critica di se stesso". L'antologia venne consegnata all'editore ma ebbe poi una storia travagliata e non apparve mai nella forma che l'autore aveva auspicato, sicché questa è la sua prima edizione. Volendo innanzitutto tracciare un profilo della "filosofia della libertà", Croce diede all'antologia un'impostazione etico-politica. Così, accanto a un testo celeberrimo e di grande altezza come "Perché non possiamo non dirci "cristiani"", troveremo qui parecchie note su temi generali, precedentemente apparse sulla "Critica", che oggi per molti lettori suoneranno nuove.

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