Contributo alla critica di me stesso
Risorsa locale

Croce, Benedetto

Contributo alla critica di me stesso

Abstract: Giunto alla piena maturità della sua vita, quando già aveva scritto alcune delle sue opere maggiori, come l'"Estetica" e "Teoria e storia della storiografia", Croce si pose un interrogativo che Goethe aveva così formulato: "Perché ciò che lo storico ha fatto agli altri, non dovrebbe fare a se stesso?". Nella sua pacatezza, un interrogativo insolente: poiché presuppone, di fronte ai dati della propria esistenza, la stessa capacità di mettere a fuoco, la stessa distanza strategica dell'occhio che lo storico si conquista di fronte alle testimonianze di un'età remota. Con quella "calma" che fu l'acquisizione della maturità di Croce, ma celava in sé un costante e prezioso nutrimento di "angoscia", Croce affrontò la sfida implicita nell'interrogativo di Goethe e la vinse, stilando in pochi giorni, nell'aprile del 1915, questo "Contributo alla critica di me stesso": una "autobiografia mentale" (così definita dall'autore) dove "un pathos rattenuto, una commozione non spenta ma vinta e superata" (Contini) danno alle pagine un timbro inconfondibile di verità.


Titolo e contributi: Contributo alla critica di me stesso

Pubblicazione: Adelphi, 16/09/2025

EAN: 9788845906701

Data:16-09-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-09-2025

Giunto alla piena maturità della sua vita, quando già aveva scritto alcune delle sue opere maggiori, come l'"Estetica" e "Teoria e storia della storiografia", Croce si pose un interrogativo che Goethe aveva così formulato: "Perché ciò che lo storico ha fatto agli altri, non dovrebbe fare a se stesso?". Nella sua pacatezza, un interrogativo insolente: poiché presuppone, di fronte ai dati della propria esistenza, la stessa capacità di mettere a fuoco, la stessa distanza strategica dell'occhio che lo storico si conquista di fronte alle testimonianze di un'età remota. Con quella "calma" che fu l'acquisizione della maturità di Croce, ma celava in sé un costante e prezioso nutrimento di "angoscia", Croce affrontò la sfida implicita nell'interrogativo di Goethe e la vinse, stilando in pochi giorni, nell'aprile del 1915, questo "Contributo alla critica di me stesso": una "autobiografia mentale" (così definita dall'autore) dove "un pathos rattenuto, una commozione non spenta ma vinta e superata" (Contini) danno alle pagine un timbro inconfondibile di verità.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.