Il prezzo della guerra. Le conseguenze economiche delle crisi internazionali
Risorsa locale

Balduzzi, Paolo - Bignami, Andrea - Carnevale Maffè, Carlo Alberto

Il prezzo della guerra. Le conseguenze economiche delle crisi internazionali

Abstract: Il 24 febbraio 2022 il conflitto tra Russia e Ucraina ha riacceso le tensioni internazionali, sconvolgendo equilibri economici e mercati. Mario Draghi, allora premier italiano, respinse nettamente l'idea che l'Europa stesse entrando in un'economia di guerra o che vi fosse inevitabilmente destinata. Oggi, a distanza di alcuni anni, è necessaria una riflessione critica: l'Europa e l'Italia sono davvero riuscite a mantenere quella stabilità economica lontana dal concetto di economia di guerra, così come auspicato da Draghi? E ancora: in che misura la prosecuzione del conflitto in Ucraina, la politica muscolare degli Stati Uniti fatta di dazi e strategie sulla Nato, e le nuove tensioni geopolitiche, in particolare quelle mediorientali, stanno condizionando e condizioneranno le economie globali? Infine, quali saranno gli effetti concreti del massiccio piano europeo d'investimenti per la difesa, il ReArm Europe/Readiness 2030, e dei progetti per la ricostruzione postbellica dell'Ucraina sulle economie dei Paesi Ue? E soprattutto, a quale prezzo? Questo libro offre uno sguardo originale e rigoroso sulle dinamiche economiche delle guerre, per capire meglio i conflitti di oggi e di ieri e immaginare le crisi di domani.


Titolo e contributi: Il prezzo della guerra. Le conseguenze economiche delle crisi internazionali

Pubblicazione: Paesi edizioni, 03/10/2025

ISBN: 9791255410782

Data:03-10-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-10-2025

Il 24 febbraio 2022 il conflitto tra Russia e Ucraina ha riacceso le tensioni internazionali, sconvolgendo equilibri economici e mercati. Mario Draghi, allora premier italiano, respinse nettamente l'idea che l'Europa stesse entrando in un'economia di guerra o che vi fosse inevitabilmente destinata. Oggi, a distanza di alcuni anni, è necessaria una riflessione critica: l'Europa e l'Italia sono davvero riuscite a mantenere quella stabilità economica lontana dal concetto di economia di guerra, così come auspicato da Draghi? E ancora: in che misura la prosecuzione del conflitto in Ucraina, la politica muscolare degli Stati Uniti fatta di dazi e strategie sulla Nato, e le nuove tensioni geopolitiche, in particolare quelle mediorientali, stanno condizionando e condizioneranno le economie globali? Infine, quali saranno gli effetti concreti del massiccio piano europeo d'investimenti per la difesa, il ReArm Europe/Readiness 2030, e dei progetti per la ricostruzione postbellica dell'Ucraina sulle economie dei Paesi Ue? E soprattutto, a quale prezzo? Questo libro offre uno sguardo originale e rigoroso sulle dinamiche economiche delle guerre, per capire meglio i conflitti di oggi e di ieri e immaginare le crisi di domani.

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