L'abominevole donna delle nevi e altre commedie
Risorsa locale

Wilcock, J. Rodolfo

L'abominevole donna delle nevi e altre commedie

Abstract: L'Abominevole Donna delle Nevi viene rasata e introdotta nel mondo dello spettacolo con il nome d'arte Abo dell'Abruzzo. Luisa agonizza e configge nel suo delirio splendide schegge liriche, mentre le avventure di Gilgamesh proseguono in televisione, interrotte da annunci pubblicitari che invitano le mamme a comprare per le loro bambine, ormai sdegnose delle volgari bambole di plastica, il cadaverino imbalsamato "Cocca-Ciuk", con la sua culla-tomba di legno alabastrizzato "capitonné". Limone, profanatore di tombe, si rifugia nella stanza di Elisabetta, vergine folle, che lo incatena e lo intrattiene con la sua conversazione di esilarante saggezza, inducendolo infine a tagliare insieme a lei vestitini per topi e – forse – a sposarla. Sono queste le "données" di alcuni dei testi teatrali di Wilcock raccolti in questo volume. Scritti fra il 1964 e il 1968, sono in gran parte assolutamente inediti e costituiscono perciò una parte dell'opera di Wilcock ancora tutta da scoprire: quella volta a registrare, con guizzante invenzione verbale, la demenzialità quotidiana, spesso qui anticipata nei suoi più recenti sviluppi, mentre sopra il tutto spesso aleggiano versi dolcissimi e desolati. Wilcock infatti amava la concisione e, come una volta egli stesso precisò, "la concisione porta naturalmente al verso: il verso è il discorso conciso per eccellenza".


Titolo e contributi: L'abominevole donna delle nevi e altre commedie

Pubblicazione: Adelphi, 22/07/2025

EAN: 9788845904776

Data:22-07-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 22-07-2025

L'Abominevole Donna delle Nevi viene rasata e introdotta nel mondo dello spettacolo con il nome d'arte Abo dell'Abruzzo. Luisa agonizza e configge nel suo delirio splendide schegge liriche, mentre le avventure di Gilgamesh proseguono in televisione, interrotte da annunci pubblicitari che invitano le mamme a comprare per le loro bambine, ormai sdegnose delle volgari bambole di plastica, il cadaverino imbalsamato "Cocca-Ciuk", con la sua culla-tomba di legno alabastrizzato "capitonné". Limone, profanatore di tombe, si rifugia nella stanza di Elisabetta, vergine folle, che lo incatena e lo intrattiene con la sua conversazione di esilarante saggezza, inducendolo infine a tagliare insieme a lei vestitini per topi e – forse – a sposarla. Sono queste le "données" di alcuni dei testi teatrali di Wilcock raccolti in questo volume. Scritti fra il 1964 e il 1968, sono in gran parte assolutamente inediti e costituiscono perciò una parte dell'opera di Wilcock ancora tutta da scoprire: quella volta a registrare, con guizzante invenzione verbale, la demenzialità quotidiana, spesso qui anticipata nei suoi più recenti sviluppi, mentre sopra il tutto spesso aleggiano versi dolcissimi e desolati. Wilcock infatti amava la concisione e, come una volta egli stesso precisò, "la concisione porta naturalmente al verso: il verso è il discorso conciso per eccellenza".

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.