Abstract: Dalla solitudine esistenziale di Pio XIII in The Young Pope di Paolo Sorrentino a quella cosmica di papa Francesco in una piazza San Pietro deserta durante il lockdown, dalle influencer russe che distruggono le loro borse Chanel al carnevale sedizioso e psichedelico di Capitol Hill: Nello Barile costruisce una mappa della deglobalizzazione attraverso le immagini che hanno segnato le grandi svolte del nostro tempo. Oltre alle analisi economiche e geopolitiche tradizionali, l'originale approccio sviluppato dall'autore decodifica i simboli e le rappresentazioni mediali che hanno accompagnato cinque crisi decisive – dall'11 Settembre alla guerra in Ucraina – per mostrare come la fine della globalizzazione, così come la conosciamo, passi anche attraverso una battaglia di immaginari. Il risultato è un percorso che intreccia sociologia dei media, filosofia politica e analisi culturale per comprendere fenomeni apparentemente diversi come la mutazione dei populismi, il riposizionamento a destra della Silicon Valley, l'ossessione per l'immortalità che va da Mickey 17 del regista sudcoreano Bong Joon-ho al biohacking, e l'emergere di nuovi megaorganismi tecnototalitari. Un libro che parla al presente senza mai cedere al sensazionalismo, offrendo chiavi di lettura inedite per orientarsi in un mondo sempre più disintegrato.
Titolo e contributi: Deglobalizzazione. Immagini di un mondo in frantumi
Pubblicazione: Egea, 24/10/2025
ISBN: 9791222930848
Data:24-10-2025
Dalla solitudine esistenziale di Pio XIII in The Young Pope di Paolo Sorrentino a quella cosmica di papa Francesco in una piazza San Pietro deserta durante il lockdown, dalle influencer russe che distruggono le loro borse Chanel al carnevale sedizioso e psichedelico di Capitol Hill: Nello Barile costruisce una mappa della deglobalizzazione attraverso le immagini che hanno segnato le grandi svolte del nostro tempo. Oltre alle analisi economiche e geopolitiche tradizionali, l'originale approccio sviluppato dall'autore decodifica i simboli e le rappresentazioni mediali che hanno accompagnato cinque crisi decisive – dall'11 Settembre alla guerra in Ucraina – per mostrare come la fine della globalizzazione, così come la conosciamo, passi anche attraverso una battaglia di immaginari. Il risultato è un percorso che intreccia sociologia dei media, filosofia politica e analisi culturale per comprendere fenomeni apparentemente diversi come la mutazione dei populismi, il riposizionamento a destra della Silicon Valley, l'ossessione per l'immortalità che va da Mickey 17 del regista sudcoreano Bong Joon-ho al biohacking, e l'emergere di nuovi megaorganismi tecnototalitari. Un libro che parla al presente senza mai cedere al sensazionalismo, offrendo chiavi di lettura inedite per orientarsi in un mondo sempre più disintegrato.
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