Esercizi negativi. In margine a "sommario di decomposizione"
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Cioran, Emil M.

Esercizi negativi. In margine a "sommario di decomposizione"

Abstract: I testi qui raccolti ci offrono il privilegio raro di penetrare nel laboratorio di Cioran e di assistere, per così dire in presa diretta, al distillarsi del suo pensiero. Scopriamo così come il Cioran degli inizi, più lirico, più "scarmigliato", "più apertamente provocatorio", arrivi alla folgorante condensazione del frammento. "Gli "Esercizi negativi" mostrano l'"esplosione" vissuta e il lento lavoro di rifinitura dello stile" osserva Ingrid Astier, e basterà scorrere anche solo i titoli di alcuni capitoli – "L'assoluto e le sue caricature", "L'improbabile come salvezza", "Il suicidio come strumento di conoscenza", "Tra Dio e il verme", "Del solo modo di sopportare gli uomini" – per cogliere la forza dirompente di un libro dal quale non si esce indenni. Perché "un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un "pericolo"", affermerà molti anni più tardi lo stesso Cioran, svelando l'intento profondo di queste pagine, che alla minaccia dell'accecamento preferiscono la lucidità dell'insonnia.


Titolo e contributi: Esercizi negativi. In margine a "sommario di decomposizione"

Pubblicazione: Adelphi, 21/10/2025

EAN: 9788845940279

Data:21-10-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 21-10-2025

I testi qui raccolti ci offrono il privilegio raro di penetrare nel laboratorio di Cioran e di assistere, per così dire in presa diretta, al distillarsi del suo pensiero. Scopriamo così come il Cioran degli inizi, più lirico, più "scarmigliato", "più apertamente provocatorio", arrivi alla folgorante condensazione del frammento. "Gli "Esercizi negativi" mostrano l'"esplosione" vissuta e il lento lavoro di rifinitura dello stile" osserva Ingrid Astier, e basterà scorrere anche solo i titoli di alcuni capitoli – "L'assoluto e le sue caricature", "L'improbabile come salvezza", "Il suicidio come strumento di conoscenza", "Tra Dio e il verme", "Del solo modo di sopportare gli uomini" – per cogliere la forza dirompente di un libro dal quale non si esce indenni. Perché "un libro deve frugare nelle ferite, anzi deve provocarle. Un libro deve essere un "pericolo"", affermerà molti anni più tardi lo stesso Cioran, svelando l'intento profondo di queste pagine, che alla minaccia dell'accecamento preferiscono la lucidità dell'insonnia.

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