Abstract: Quello della formazione dell'opinione pubblica in rete, all'interno di un ecosistema totalmente disintermediato, è il tema più importante della nostra contemporaneità, che può minare le fondamenta stesse della democrazia. Steven Brill esamina il "mix tossico" di disinformazione, informazioni errate, miti, "fatti" alternativi e teorie del complotto che sono proliferati online, portando a una mancanza di fede nelle verità condivise, sfiducia nella legittimità della scienza e della competenza e un'erosione del nostro senso di comunità. Sottolineando l'urgenza di una profonda presa di coscienza collettiva, l'autore restituisce in questo saggio un quadro nitido e senza infingimenti della situazione, e traccia una strada per evitare che la rivoluzione digitale ci travolga definitivamente: vigilare sugli algoritmi pericolosi, chiedere la fine dell'anonimato online, verificare l'attendibilità delle notizie in rete e promuovere l'alfabetizzazione informativa per gli studenti. Un libro tanto documentato quanto drammaticamente attuale, perché mai come oggi si rivela profetico il paradosso di Oscar Wilde: "Chi dice la verità, prima o poi, viene scoperto"Se persone diverse credono a versioni diverse della verità, significa che non ne esiste una reale, condivisa da tutti. Al suo posto troviamo menzogne, "realtà" inventate di sana pianta, manipolazioni, distorsioni e paranoie; il caos soppianta la ragione e la civiltà; il potere non deriva dalla discussione rigorosa delle idee all'interno del processo democratico, ma viene dato a chi riesce a seminare più diffidenza per raggiungere i propri scopi. "Un'inchiesta innovativa, documentata e onesta di due dei dilemmi centrali del nostro tempo: cos'è la verità, e dove trovarla". Bob Woodward "La scomparsa della verità è la storia definitiva di un mondo in crisi, e un tentativo di affrontare questa crisi. Dalla Silicon Valley a Madison Avenue, dal 6 gennaio a Mosca, Brill ha dato un filo conduttore coerente a tutte le vicende che ci hanno diviso, ossia l'impossibilità di trovare una verità condivisa". The New York Times
Titolo e contributi: La scomparsa della verità. Social media e manipolazione dei fatti. Come possiamo difenderci
Pubblicazione: Neri Pozza, 24/10/2025
EAN: 9788854531420
Data:24-10-2025
Quello della formazione dell'opinione pubblica in rete, all'interno di un ecosistema totalmente disintermediato, è il tema più importante della nostra contemporaneità, che può minare le fondamenta stesse della democrazia. Steven Brill esamina il "mix tossico" di disinformazione, informazioni errate, miti, "fatti" alternativi e teorie del complotto che sono proliferati online, portando a una mancanza di fede nelle verità condivise, sfiducia nella legittimità della scienza e della competenza e un'erosione del nostro senso di comunità. Sottolineando l'urgenza di una profonda presa di coscienza collettiva, l'autore restituisce in questo saggio un quadro nitido e senza infingimenti della situazione, e traccia una strada per evitare che la rivoluzione digitale ci travolga definitivamente: vigilare sugli algoritmi pericolosi, chiedere la fine dell'anonimato online, verificare l'attendibilità delle notizie in rete e promuovere l'alfabetizzazione informativa per gli studenti. Un libro tanto documentato quanto drammaticamente attuale, perché mai come oggi si rivela profetico il paradosso di Oscar Wilde: "Chi dice la verità, prima o poi, viene scoperto"Se persone diverse credono a versioni diverse della verità, significa che non ne esiste una reale, condivisa da tutti. Al suo posto troviamo menzogne, "realtà" inventate di sana pianta, manipolazioni, distorsioni e paranoie; il caos soppianta la ragione e la civiltà; il potere non deriva dalla discussione rigorosa delle idee all'interno del processo democratico, ma viene dato a chi riesce a seminare più diffidenza per raggiungere i propri scopi. "Un'inchiesta innovativa, documentata e onesta di due dei dilemmi centrali del nostro tempo: cos'è la verità, e dove trovarla". Bob Woodward "La scomparsa della verità è la storia definitiva di un mondo in crisi, e un tentativo di affrontare questa crisi. Dalla Silicon Valley a Madison Avenue, dal 6 gennaio a Mosca, Brill ha dato un filo conduttore coerente a tutte le vicende che ci hanno diviso, ossia l'impossibilità di trovare una verità condivisa". The New York Times
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