Il Seminario. Libro XV. L'atto psicoanalitico (1967-1968)
Risorsa locale

Lacan, Jacques - Di Ciaccia, Antonio - Di Ciaccia, Antonio - Longato, Lieselotte

Il Seminario. Libro XV. L'atto psicoanalitico (1967-1968)

Abstract: Testo stabilito da Jacques-Alain Miller***Come si diventa psicoanalista? Già dai tempi di Freud era diventato evidente che per poter analizzare occorre che colui che si dedica a questo compito sia stato egli stesso analizzato da uno psicoanalista. Ma chi decide che il lavoro di analisi si sia concluso in modo adeguato? Nelle società psicoanalitiche ci si attiene in generale al giudizio dell'analista e alla cooptazione di altri associati. Lacan considera che tutto ciò non sia sufficiente. Perché una fine di analisi sia tale occorre che il fine dell'esperienza analitica sia raggiunto per via di un attraversamento che Lacan aveva già delineato nel Seminario precedente, La logica del fantasma. Uno psicoanalista è il risultato della propria esperienza analitica portata al suo termine logico. Per questo motivo Lacan può definire l'atto analitico "come il momento elettivo del passaggio dello psicoanalizzante a psicoanalista", atto che in linea di principio "è a portata di ogni entrata in analisi", come scrive nel Resoconto del Seminario redatto per l'"Annuaire" dell'École pratique des hautes études.


Titolo e contributi: Il Seminario. Libro XV. L'atto psicoanalitico (1967-1968)

Pubblicazione: EINAUDI, 04/11/2025

EAN: 9788806267155

Data:04-11-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 04-11-2025

Testo stabilito da Jacques-Alain Miller***Come si diventa psicoanalista? Già dai tempi di Freud era diventato evidente che per poter analizzare occorre che colui che si dedica a questo compito sia stato egli stesso analizzato da uno psicoanalista. Ma chi decide che il lavoro di analisi si sia concluso in modo adeguato? Nelle società psicoanalitiche ci si attiene in generale al giudizio dell'analista e alla cooptazione di altri associati. Lacan considera che tutto ciò non sia sufficiente. Perché una fine di analisi sia tale occorre che il fine dell'esperienza analitica sia raggiunto per via di un attraversamento che Lacan aveva già delineato nel Seminario precedente, La logica del fantasma. Uno psicoanalista è il risultato della propria esperienza analitica portata al suo termine logico. Per questo motivo Lacan può definire l'atto analitico "come il momento elettivo del passaggio dello psicoanalizzante a psicoanalista", atto che in linea di principio "è a portata di ogni entrata in analisi", come scrive nel Resoconto del Seminario redatto per l'"Annuaire" dell'École pratique des hautes études.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.