Abstract: Quando la legge diventa algoritmo, la libertà è solo un'illusione.In un mondo governato da piattaforme digitali, intelligenze artificiali e controllo permanente, che cosa è rimasto del diritto? Dopo il collasso delle grandi narrazioni politiche e l'illusione di una rule of law globale, il capitalismo contemporaneo ha riconfigurato il potere attraverso algoritmi, sorveglianza, profilazione comportamentale e ricatto tecnologico. La legge ha ceduto il passo al codice. La maschera della personalità giuridica è stata sostituita dal profilo digitale. I diritti, svuotati dall'interno, vengono elusi da piattaforme che decidono unilateralmente chi siamo, cosa vogliamo, cosa possiamo fare.La fine del diritto racconta la "grande sostituzione" in corso: la scomparsa della civiltà giuridica occidentale e l'avvento di un regime tecnosociale che riorganizza le relazioni umane secondo una logica predittiva, automatica, post-legale. Il diritto viene spinto ai margini della storia proprio mentre le tecnologie neuronali e le intelligenze artificiali riformattano le nostre libertà più intime. Ma c'è una via d'uscita: riconoscere il crollo del diritto occidentale per immaginare nuovi strumenti di emancipazione. Non per difendere nostalgicamente l'antico, ma per ripensare la civiltà. Prima che sia troppo tardi.Ugo Mattei, giurista tra i più autorevoli e critici del pensiero giuridico contemporaneo, firma un saggio radicale e visionario, che mette a nudo le contraddizioni del nostro presente e ci invita a ripensare da capo il senso della giustizia, della libertà e della convivenza civile.
Titolo e contributi: La fine del diritto. La grande sostituzione tecnologica nell'era nuova
Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 28/10/2025
EAN: 9788807092039
Data:28-10-2025
Quando la legge diventa algoritmo, la libertà è solo un'illusione.In un mondo governato da piattaforme digitali, intelligenze artificiali e controllo permanente, che cosa è rimasto del diritto? Dopo il collasso delle grandi narrazioni politiche e l'illusione di una rule of law globale, il capitalismo contemporaneo ha riconfigurato il potere attraverso algoritmi, sorveglianza, profilazione comportamentale e ricatto tecnologico. La legge ha ceduto il passo al codice. La maschera della personalità giuridica è stata sostituita dal profilo digitale. I diritti, svuotati dall'interno, vengono elusi da piattaforme che decidono unilateralmente chi siamo, cosa vogliamo, cosa possiamo fare.La fine del diritto racconta la "grande sostituzione" in corso: la scomparsa della civiltà giuridica occidentale e l'avvento di un regime tecnosociale che riorganizza le relazioni umane secondo una logica predittiva, automatica, post-legale. Il diritto viene spinto ai margini della storia proprio mentre le tecnologie neuronali e le intelligenze artificiali riformattano le nostre libertà più intime. Ma c'è una via d'uscita: riconoscere il crollo del diritto occidentale per immaginare nuovi strumenti di emancipazione. Non per difendere nostalgicamente l'antico, ma per ripensare la civiltà. Prima che sia troppo tardi.Ugo Mattei, giurista tra i più autorevoli e critici del pensiero giuridico contemporaneo, firma un saggio radicale e visionario, che mette a nudo le contraddizioni del nostro presente e ci invita a ripensare da capo il senso della giustizia, della libertà e della convivenza civile.
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