Il dito in bocca
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Jaeggy, Fleur

Il dito in bocca

Abstract: Di fronte a Lung, la giovane protagonista di questo romanzo, i medici, e non solo loro, restano perplessi: non ha mai abbandonato l'abitudine di mettersi il dito in bocca, risponde alle domande mostrando lo smalto delle unghie, racconta lucidamente, leggermente, i fatti della sua vita, ma la chiarezza è apparente ed è facile perdersi fra le sue parole, peraltro scarse; quanto ai fatti, potrebbero far rabbrividire, se non si fosse distratti dal tono agile, sconsiderato e preciso della narratrice. Lo zio-padre Jochim, la madre Marween, le tragiche storie del piccolo fiammiferaio e dell'amica Armance, l'incontro laconico con un grande filosofo, la scimmia albina, lo strano caso del professor Walter, l'enigmatico e sapiente Nathan – con l'aiuto di tutti questi elementi Lung ci presenta un "puzzle" che non si chiude da nessun lato, e che possiamo tentare di ricostruire solo perché ci sentiamo guidati con discrezione e talento algebrico.Lung attraversa le sue storie senza fermarsi mai, in uno stato di continua sospensione, di dubbia identità, con un passo che ci sembra di vedere per la prima volta – di sonnambula o di veggente –, lasciando dietro di sé una costellazione di emblemi aforistici e la traccia di una presenza dimenticata e fondamentale della letteratura: l'ironia romantica.


Titolo e contributi: Il dito in bocca

Pubblicazione: Adelphi, 28/10/2025

EAN: 9788845940521

Data:28-10-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-10-2025

Di fronte a Lung, la giovane protagonista di questo romanzo, i medici, e non solo loro, restano perplessi: non ha mai abbandonato l'abitudine di mettersi il dito in bocca, risponde alle domande mostrando lo smalto delle unghie, racconta lucidamente, leggermente, i fatti della sua vita, ma la chiarezza è apparente ed è facile perdersi fra le sue parole, peraltro scarse; quanto ai fatti, potrebbero far rabbrividire, se non si fosse distratti dal tono agile, sconsiderato e preciso della narratrice. Lo zio-padre Jochim, la madre Marween, le tragiche storie del piccolo fiammiferaio e dell'amica Armance, l'incontro laconico con un grande filosofo, la scimmia albina, lo strano caso del professor Walter, l'enigmatico e sapiente Nathan – con l'aiuto di tutti questi elementi Lung ci presenta un "puzzle" che non si chiude da nessun lato, e che possiamo tentare di ricostruire solo perché ci sentiamo guidati con discrezione e talento algebrico.Lung attraversa le sue storie senza fermarsi mai, in uno stato di continua sospensione, di dubbia identità, con un passo che ci sembra di vedere per la prima volta – di sonnambula o di veggente –, lasciando dietro di sé una costellazione di emblemi aforistici e la traccia di una presenza dimenticata e fondamentale della letteratura: l'ironia romantica.

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