Shoshin. Nella mente del principiante tutto è possibile
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Atarashii, Midori

Shoshin. Nella mente del principiante tutto è possibile

Abstract: Pensate a Galileo Galilei e ad Abraham Lincoln. Ora allo scrittore Georges Perec e alle aziende della Silicon Valley. Infine, immaginatevi uno studente che risolve problemi matematici considerati impossibili e un'artista che inizia a dipingere a ottant'anni. Che cos'hanno in comune? Apparentemente, nulla. Eppure, c'è un filo rosso che attraversa i continenti, le epoche e i contesti più diversi. È la "mentalità del principiante", in giapponese shoshin: un termine nato nel XIII secolo, nel cuore del buddismo zen, per descrivere l'atteggiamento di chi si avvicina a una disciplina per la prima volta, e lo fa con la determinazione di imparare e accogliere il nuovo, ma senza l'ansia di controllarlo, definirlo o incasellarlo subito. Con l'accumularsi dell'esperienza, però, questa disposizione tende ad affievolirsi, finché non ci troviamo di fronte a un paradosso: quanto più sappiamo, tanto più rischiamo di chiudere la mente a nuovi spunti di apprendimento. Così, anche quando cerchiamo nuove informazioni, in realtà stiamo solo cercando conferme di ciò che già pensiamo. Mantenere viva una mentalità da principiante è l'unico modo per continuare ad apprendere anche quando sappiamo già molto. Non è una rinuncia al sapere, ma una forma più matura di conoscenza.   " Adottare uno sguardo da principiante significa riconoscere che ogni scelta, per quanto piccola, può diventare un nuovo inizio, non importa cosa c'è stato prima." 


Titolo e contributi: Shoshin. Nella mente del principiante tutto è possibile

Pubblicazione: Giunti, 17/09/2025

ISBN: 9791223210277

Data:17-09-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 17-09-2025

Pensate a Galileo Galilei e ad Abraham Lincoln. Ora allo scrittore Georges Perec e alle aziende della Silicon Valley. Infine, immaginatevi uno studente che risolve problemi matematici considerati impossibili e un'artista che inizia a dipingere a ottant'anni. Che cos'hanno in comune? Apparentemente, nulla. Eppure, c'è un filo rosso che attraversa i continenti, le epoche e i contesti più diversi. È la "mentalità del principiante", in giapponese shoshin: un termine nato nel XIII secolo, nel cuore del buddismo zen, per descrivere l'atteggiamento di chi si avvicina a una disciplina per la prima volta, e lo fa con la determinazione di imparare e accogliere il nuovo, ma senza l'ansia di controllarlo, definirlo o incasellarlo subito. Con l'accumularsi dell'esperienza, però, questa disposizione tende ad affievolirsi, finché non ci troviamo di fronte a un paradosso: quanto più sappiamo, tanto più rischiamo di chiudere la mente a nuovi spunti di apprendimento. Così, anche quando cerchiamo nuove informazioni, in realtà stiamo solo cercando conferme di ciò che già pensiamo. Mantenere viva una mentalità da principiante è l'unico modo per continuare ad apprendere anche quando sappiamo già molto. Non è una rinuncia al sapere, ma una forma più matura di conoscenza.   " Adottare uno sguardo da principiante significa riconoscere che ogni scelta, per quanto piccola, può diventare un nuovo inizio, non importa cosa c'è stato prima." 

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