Cantico delle creature
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Francesco d'Assisi (san) - Maggi, Alberto

Cantico delle creature

Abstract: Prefazione di Alberto Maggi"Quel che conosciamo di Francesco", ci ricorda Alberto Maggi nella sua prefazione, "è in parte una fabula, dove gli indiscutibili elementi storici si intrecciano con il mito, i fatti con la leggenda, gli eventi con la devozione." Di certo, il Cantico, composto nel 1225-26, è il testo più noto dell'"uomo delle beatitudini", il suo testamento spirituale. È una suggestiva celebrazione del creatore attraverso la lode delle sue creature: il sole, la luna, le stelle, il vento, l'acqua, il fuoco, la terra. Nel creato Francesco contempla la sapienza, la potenza e la bontà di Dio, perché ogni essere vivente, ogni elemento ne porta la traccia. Dopo ottocento anni, questo inno alla bellezza del mondo e all'ordine divino che in esso si manifesta ci trasmette intatto il sentimento di una fraterna e gioiosa comunione con le altre creature, e ci esorta a considerare la natura non come un possesso esclusivo, ma come un dono prezioso da custodire e condividere.


Titolo e contributi: Cantico delle creature

Pubblicazione: Garzanti Classici, 05/12/2025

EAN: 9788811017462

Data:05-12-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-12-2025

Prefazione di Alberto Maggi"Quel che conosciamo di Francesco", ci ricorda Alberto Maggi nella sua prefazione, "è in parte una fabula, dove gli indiscutibili elementi storici si intrecciano con il mito, i fatti con la leggenda, gli eventi con la devozione." Di certo, il Cantico, composto nel 1225-26, è il testo più noto dell'"uomo delle beatitudini", il suo testamento spirituale. È una suggestiva celebrazione del creatore attraverso la lode delle sue creature: il sole, la luna, le stelle, il vento, l'acqua, il fuoco, la terra. Nel creato Francesco contempla la sapienza, la potenza e la bontà di Dio, perché ogni essere vivente, ogni elemento ne porta la traccia. Dopo ottocento anni, questo inno alla bellezza del mondo e all'ordine divino che in esso si manifesta ci trasmette intatto il sentimento di una fraterna e gioiosa comunione con le altre creature, e ci esorta a considerare la natura non come un possesso esclusivo, ma come un dono prezioso da custodire e condividere.

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