Abstract: "Noi" non è un mezzo è un intervento filosofico che si legge come un racconto e un racconto che pensa come un saggio: un tentativo di dare voce a ciò che la vita sfruttata conosce, ma spesso non riesce a dire. Un invito a ridere, lottare e pensare insieme, a partire da quel punto in cui la politica torna a coincidere con la vita. C'è un tempo, nella vita, in cui la politica smette di essere un discorso e torna a farsi corpo, fatica, vergogna, invidia, desiderio. Da quel varco si apre "Noi" non è un mezzo: non un saggio accademico, non un diario intimo, ma un attraversamento del vissuto, del lavoro e delle sue ferite, scritto da chi ha pensato mentre sgobbava, ha teorizzato mentre sopravviveva, ha imparato a riconoscere la politica nei gesti minimi della vita sfruttata. Alternando frammenti diaristici - vivi, crudi, comici e disperati - e riflessioni teoriche, Andrea Muni ricostruisce ciò che resta dell'idea di classe e ciò che, forse, può ancora nascere dalle sue macerie. La ricerca si sviluppa attraverso un costante dialogo con Marx, Foucault, Bataille, Pasolini, Althusser, l'operaismo italiano e con i corpi reali degli sfruttati, mostrando come l'invidia, l'odio, la festa, lo spreco, il riso nel naufragio e la distruzione dell'individuo siano luoghi politici prima ancora che emotivi. Contro l'individualismo neoliberale e le sue discipline - che ci vogliono normali, produttivi, soli - questo saggio cerca un altro modo di stare insieme: un "noi" non come mezzo, ma come fine. Una forma di vita comune fatta di complicità, socialità improduttive, passioni condivise, gesti di rivolta e cura reciproca.
Titolo e contributi: "Noi" non è un mezzo. Lotta di classe e godimento
Pubblicazione: EINAUDI, 16/12/2025
Data:16-12-2025
"Noi" non è un mezzo è un intervento filosofico che si legge come un racconto e un racconto che pensa come un saggio: un tentativo di dare voce a ciò che la vita sfruttata conosce, ma spesso non riesce a dire. Un invito a ridere, lottare e pensare insieme, a partire da quel punto in cui la politica torna a coincidere con la vita. C'è un tempo, nella vita, in cui la politica smette di essere un discorso e torna a farsi corpo, fatica, vergogna, invidia, desiderio. Da quel varco si apre "Noi" non è un mezzo: non un saggio accademico, non un diario intimo, ma un attraversamento del vissuto, del lavoro e delle sue ferite, scritto da chi ha pensato mentre sgobbava, ha teorizzato mentre sopravviveva, ha imparato a riconoscere la politica nei gesti minimi della vita sfruttata. Alternando frammenti diaristici - vivi, crudi, comici e disperati - e riflessioni teoriche, Andrea Muni ricostruisce ciò che resta dell'idea di classe e ciò che, forse, può ancora nascere dalle sue macerie. La ricerca si sviluppa attraverso un costante dialogo con Marx, Foucault, Bataille, Pasolini, Althusser, l'operaismo italiano e con i corpi reali degli sfruttati, mostrando come l'invidia, l'odio, la festa, lo spreco, il riso nel naufragio e la distruzione dell'individuo siano luoghi politici prima ancora che emotivi. Contro l'individualismo neoliberale e le sue discipline - che ci vogliono normali, produttivi, soli - questo saggio cerca un altro modo di stare insieme: un "noi" non come mezzo, ma come fine. Una forma di vita comune fatta di complicità, socialità improduttive, passioni condivise, gesti di rivolta e cura reciproca.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag