La morte e il labirinto. Raymond Roussel
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Foucault, Michel - Guareschi, Massimiliano

La morte e il labirinto. Raymond Roussel

Abstract: Pubblicato lo stesso anno di Nascita della clinica (1963), questo testo su Raymond Roussel occupa una posizione anomala all'interno dell'opera di Michel Foucault. Libro segreto, "stanza privata", scritto durante alcune estati e mai reclamato come parte organica del suo percorso teorico, rimane sospeso tra discrezione e invisibilità. Eppure, in queste pagine, Foucault affronta per la prima volta, e in modo sistematico, un'opera letteraria: quella di uno scrittore enigmatico e radicale, capace di trasformare il linguaggio in una macchina combinatoria al tempo stesso limpida e impenetrabile. Il doppio, l'identico, la variazione, la ripetizione: l'universo di Roussel, letto con pazienza e rigore, appare come una retorica pura, una letteratura che si piega su se stessa fino a generare il proprio glossario. Un trattato sull'illusione del dire, sull'ingranaggio verbale che, dicendo, scivola altrove.


Titolo e contributi: La morte e il labirinto. Raymond Roussel

Pubblicazione: Mimesis Edizioni, 19/12/2025

ISBN: 9791222322933

Data:19-12-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 19-12-2025

Pubblicato lo stesso anno di Nascita della clinica (1963), questo testo su Raymond Roussel occupa una posizione anomala all'interno dell'opera di Michel Foucault. Libro segreto, "stanza privata", scritto durante alcune estati e mai reclamato come parte organica del suo percorso teorico, rimane sospeso tra discrezione e invisibilità. Eppure, in queste pagine, Foucault affronta per la prima volta, e in modo sistematico, un'opera letteraria: quella di uno scrittore enigmatico e radicale, capace di trasformare il linguaggio in una macchina combinatoria al tempo stesso limpida e impenetrabile. Il doppio, l'identico, la variazione, la ripetizione: l'universo di Roussel, letto con pazienza e rigore, appare come una retorica pura, una letteratura che si piega su se stessa fino a generare il proprio glossario. Un trattato sull'illusione del dire, sull'ingranaggio verbale che, dicendo, scivola altrove.

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