E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)
Risorsa locale

Pini, Flavia

E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)

Abstract: Come tante bambine, Flavia sognava una vita da principessa, e invece si è ritrovata a essere una caregiver. Quando il suo piccolo Thomas ha ricevuto la diagnosi di autismo, il mondo ha cambiato forma: niente più binari sicuri, solo curve improvvise e nuove mappe da disegnare ogni giorno. Un salto notevole, che lei ci racconta senza giri di parole, descrivendo la trasformazione di una famiglia che impara a navigare tra faldoni medici, notti insonni, burocrazia senza senso e gesti d'amore che valgono più di mille parole. Con uno stile ironico e mai vittimistico, ci accompagna sulle montagne russe emotive della vita di chi ha un figlio con disabilità, parlandoci con disarmante autenticità dell'amicizia che salva, delle battaglie quotidiane per i propri diritti, di occasioni, incontri salvifici, errori madornali e piccole grandi conquiste quotidiane. Un viaggio nell'imprevedibilità della vita, durante il quale si ride, si piange e soprattutto si respira, con il respiro rapido di chi ogni mattina deve cercare nuove risposte e quello più lento di chi ogni sera impara a convivere un po' meglio con l'imperfezione.


Titolo e contributi: E io che volevo essere una principessa (e invece sono una caregiver)

Pubblicazione: Ultra, 22/12/2025

EAN: 9788892784925

Data:22-12-2025

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 22-12-2025

Come tante bambine, Flavia sognava una vita da principessa, e invece si è ritrovata a essere una caregiver. Quando il suo piccolo Thomas ha ricevuto la diagnosi di autismo, il mondo ha cambiato forma: niente più binari sicuri, solo curve improvvise e nuove mappe da disegnare ogni giorno. Un salto notevole, che lei ci racconta senza giri di parole, descrivendo la trasformazione di una famiglia che impara a navigare tra faldoni medici, notti insonni, burocrazia senza senso e gesti d'amore che valgono più di mille parole. Con uno stile ironico e mai vittimistico, ci accompagna sulle montagne russe emotive della vita di chi ha un figlio con disabilità, parlandoci con disarmante autenticità dell'amicizia che salva, delle battaglie quotidiane per i propri diritti, di occasioni, incontri salvifici, errori madornali e piccole grandi conquiste quotidiane. Un viaggio nell'imprevedibilità della vita, durante il quale si ride, si piange e soprattutto si respira, con il respiro rapido di chi ogni mattina deve cercare nuove risposte e quello più lento di chi ogni sera impara a convivere un po' meglio con l'imperfezione.

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