Abstract: Pubblicato in Germania per i settant'anni dell'autrice premio Nobel per la letteratura, Una mosca attraversa mezza foresta racchiude in nove discorsi e un monologo la summa di testimonianze e interventi pubblici che hanno fatto di Herta Müller una delle voci letterarie europee più importanti a cavallo tra il Novecento delle dittature e il nostro tempo. Dalla rilettura di autori ormai classici come Heinrich Böll o contemporanei come il dissidente cinese Liao Yiwu, alla fuga dal regime di Ceaușescu e al difficile recupero di dignità, libertà, senso di sé e degli altri nella Germania riunita, il filo che lega le storie contenute in questo libro è quello di una donna che rivolge la propria nostalgia al futuro, a un mondo lontano dalla guerra e dal regime che tutti gli esiliati desiderano. Una raccolta esemplare, un monito a non perdere ironia, lucidità e forza morale necessarie ad affrontare la nostra epoca incerta. "L'agente che mi interroga dice: Chi ti credi di essere.Io dico: Un essere umano come lei.Al che lui dice: Questo lo credi tu. Chi tu sei, lo decidiamo noi.E così era anche in quella dittatura, e così è e sarà in tutte le altre dittature.""Il linguaggio unico di Herta Müller rivela ciò che senza di esso non si potrebbe vedere."Neue Zürcher Zeitung
Titolo e contributi: Una mosca attraversa mezza foresta. Storie di regime, esilio e libertà
Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 20/01/2026
EAN: 9788807175381
Data:20-01-2026
Pubblicato in Germania per i settant'anni dell'autrice premio Nobel per la letteratura, Una mosca attraversa mezza foresta racchiude in nove discorsi e un monologo la summa di testimonianze e interventi pubblici che hanno fatto di Herta Müller una delle voci letterarie europee più importanti a cavallo tra il Novecento delle dittature e il nostro tempo. Dalla rilettura di autori ormai classici come Heinrich Böll o contemporanei come il dissidente cinese Liao Yiwu, alla fuga dal regime di Ceaușescu e al difficile recupero di dignità, libertà, senso di sé e degli altri nella Germania riunita, il filo che lega le storie contenute in questo libro è quello di una donna che rivolge la propria nostalgia al futuro, a un mondo lontano dalla guerra e dal regime che tutti gli esiliati desiderano. Una raccolta esemplare, un monito a non perdere ironia, lucidità e forza morale necessarie ad affrontare la nostra epoca incerta. "L'agente che mi interroga dice: Chi ti credi di essere.Io dico: Un essere umano come lei.Al che lui dice: Questo lo credi tu. Chi tu sei, lo decidiamo noi.E così era anche in quella dittatura, e così è e sarà in tutte le altre dittature.""Il linguaggio unico di Herta Müller rivela ciò che senza di esso non si potrebbe vedere."Neue Zürcher Zeitung
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