Procne Machine
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Gallo, Carmen

Procne Machine

Abstract: Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. Procne Machine è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un'usignola dal canto memorabile: "Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti". È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l'Hamletmaschine di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L'intima matrice autobiografica ("Ho sempre avuto paura di voi") alimenta e fa proliferare l'immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della piú recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono "microsaggi" in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst. Un viaggio sulle tracce di una storia che contiene altre storie, esercizi di violenza e compassione, ma anche la speranza di un canto a venire. A partire da una domanda: "Com'è possibile difendersi da ciò | che ci minaccia o ci reclama dall'alto".


Titolo e contributi: Procne Machine

Pubblicazione: EINAUDI, 30/01/2026

EAN: 9788806269289

Data:30-01-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-01-2026

Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. Procne Machine è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un'usignola dal canto memorabile: "Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti". È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l'Hamletmaschine di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L'intima matrice autobiografica ("Ho sempre avuto paura di voi") alimenta e fa proliferare l'immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della piú recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono "microsaggi" in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst. Un viaggio sulle tracce di una storia che contiene altre storie, esercizi di violenza e compassione, ma anche la speranza di un canto a venire. A partire da una domanda: "Com'è possibile difendersi da ciò | che ci minaccia o ci reclama dall'alto".

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