Amras
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Bernhard, Thomas

Amras

Abstract: "Nei miei libri tutto è "artificio" ... e lo spazio della "scena" è totalmente buio ... Nell'oscurità tutto diventa più chiaro" ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l'uno all'altro, prigionieri di una "endogamia spirituale", uniti da un affetto che scaturisce dalla "reciproca avversione naturale", vivranno in quel luogo "un'unica notte senza sonno": una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: "perché siamo costretti a vivere ancora?". Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l'audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, "Amras" ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della "cornacchia congelata" che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci "con la sua attenzione": la coscienza.


Titolo e contributi: Amras

Pubblicazione: Adelphi, 10/02/2026

EAN: 9788845940736

Data:10-02-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-02-2026

"Nei miei libri tutto è "artificio" ... e lo spazio della "scena" è totalmente buio ... Nell'oscurità tutto diventa più chiaro" ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l'uno all'altro, prigionieri di una "endogamia spirituale", uniti da un affetto che scaturisce dalla "reciproca avversione naturale", vivranno in quel luogo "un'unica notte senza sonno": una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: "perché siamo costretti a vivere ancora?". Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l'audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, "Amras" ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della "cornacchia congelata" che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci "con la sua attenzione": la coscienza.

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