Stiamo tornando al Medioevo
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Sergi, Giuseppe

Stiamo tornando al Medioevo

Abstract: Vassalli, valvassori e valvassini. Dame e cavalieri, caccia col falcone e poeti romantici, draghi e troni di spade: il Medioevo che ci affascina è tutto un pastiche di invenzioni moderne che parlano di noi ma non servono a comprendere quei mille anni di storia. Uno dei più grandi storici italiani ci porta alla scoperta del Medioevo reale, molto più affascinante di quello immaginario.Ogni volta che qualcosa non va, sentiamo ripetere la frase: "Stiamo tornando al Medioevo!". Può essere un sistema scolastico traballante o una crisi economica e sociale, sempre ritorniamo a quei 'secoli bui', a quel periodo di transizione e di tabula rasa che tanto ci spaventa e, paradossalmente, tanto ci affascina. Ma il Medioevo che pensiamo di conoscere non è mai esistito. I 'secoli bui' popolati da servi della gleba o quello luccicante di cavalieri, corti e tornei, nascondono una verità storica ben più complessa e affascinante. Giuseppe Sergi, uno dei più autorevoli storici italiani del Medioevo, in questo libro demolisce con rigore scientifico i luoghi comuni che da troppo tempo offuscano la comprensione di un millennio cruciale della storia europea: la presunta 'piramide feudale', l'economia del baratto, il papa-monarca assoluto, i vescovi-conti, lo ius primae noctis. Di fronte a chi si sforza di trovare nel Medioevo inventate radici di identità nazionali o esalta i vincoli solidaristici delle comunità rurali, è necessario compiere una operazione di verità storica. Il Medioevo reale, liberato dalle incrostazioni leggendarie, rivela sorprese culturalmente più ricche e autentiche di qualsiasi immaginario convenzionale.


Titolo e contributi: Stiamo tornando al Medioevo

Pubblicazione: Editori Laterza, 20/02/2026

EAN: 9788858159873

Data:20-02-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 20-02-2026

Vassalli, valvassori e valvassini. Dame e cavalieri, caccia col falcone e poeti romantici, draghi e troni di spade: il Medioevo che ci affascina è tutto un pastiche di invenzioni moderne che parlano di noi ma non servono a comprendere quei mille anni di storia. Uno dei più grandi storici italiani ci porta alla scoperta del Medioevo reale, molto più affascinante di quello immaginario.Ogni volta che qualcosa non va, sentiamo ripetere la frase: "Stiamo tornando al Medioevo!". Può essere un sistema scolastico traballante o una crisi economica e sociale, sempre ritorniamo a quei 'secoli bui', a quel periodo di transizione e di tabula rasa che tanto ci spaventa e, paradossalmente, tanto ci affascina. Ma il Medioevo che pensiamo di conoscere non è mai esistito. I 'secoli bui' popolati da servi della gleba o quello luccicante di cavalieri, corti e tornei, nascondono una verità storica ben più complessa e affascinante. Giuseppe Sergi, uno dei più autorevoli storici italiani del Medioevo, in questo libro demolisce con rigore scientifico i luoghi comuni che da troppo tempo offuscano la comprensione di un millennio cruciale della storia europea: la presunta 'piramide feudale', l'economia del baratto, il papa-monarca assoluto, i vescovi-conti, lo ius primae noctis. Di fronte a chi si sforza di trovare nel Medioevo inventate radici di identità nazionali o esalta i vincoli solidaristici delle comunità rurali, è necessario compiere una operazione di verità storica. Il Medioevo reale, liberato dalle incrostazioni leggendarie, rivela sorprese culturalmente più ricche e autentiche di qualsiasi immaginario convenzionale.

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