Abstract: Il 17 febbraio 1974 il Barcellona espugnava il Bernabéu con uno squillante 5-0 sul Real Madrid: una data in cui molti, esagerando forse la portata degli eventi, hanno visto l'avvio della transizione spagnola alla democrazia. Ma il Barça, che esprime da sempre i sentimenti del popolo catalano, è davvero l'unica squadra che può definirsi "més che un club", più di un club? Una partita di calcio può fare da preludio a una guerra, o addirittura scatenarla? Il pallone può servire la causa della libertà contro la dittatura, o è più spesso il giocattolo della propaganda di un tiranno megalomane? Cosa accomuna squadre così diverse e geograficamente distanti come il Celtic Glasgow, fiero delle sue origini irlandesi, l'Athletic Bilbao, paladino dell'identità basca, e l'Al-Wehdat, nato nei campi profughi palestinesi di Giordania? Chi sono i Passive Resisters che s'ispirano alla lezione di Gandhi? Qual è la squadra dell'Algeria francese che ha schierato tra i pali un futuro premio Nobel? Difficile trovare un evento storico contemporaneo che non si possa leggere attraverso la lente del calcio. E il simbolismo di alcuni club è così radicato che uno sguardo attento alle loro vicissitudini ci permette di rivivere molti dei fatti che hanno segnato l'ultimo secolo e mezzo: la resistenza anticoloniale e la lotta di classe, la Guerra fredda e quella dei Balcani, fino alle rivendicazioni autonomiste delle nazioni senza Stato. "Futbolitica" è una lettura appassionante, ricca di aneddoti e curiosità, che indaga il ruolo talvolta cruciale svolto dai club calcistici nel rappresentare regimi autoritari, gruppi etnici, comunità oppresse o minoranze ribelli.
Titolo e contributi: Futbolitica. Quando il calcio incontra la politica
Pubblicazione: 66THAND2ND, 27/02/2026
EAN: 9788832974652
Data:27-02-2026
Il 17 febbraio 1974 il Barcellona espugnava il Bernabéu con uno squillante 5-0 sul Real Madrid: una data in cui molti, esagerando forse la portata degli eventi, hanno visto l'avvio della transizione spagnola alla democrazia. Ma il Barça, che esprime da sempre i sentimenti del popolo catalano, è davvero l'unica squadra che può definirsi "més che un club", più di un club? Una partita di calcio può fare da preludio a una guerra, o addirittura scatenarla? Il pallone può servire la causa della libertà contro la dittatura, o è più spesso il giocattolo della propaganda di un tiranno megalomane? Cosa accomuna squadre così diverse e geograficamente distanti come il Celtic Glasgow, fiero delle sue origini irlandesi, l'Athletic Bilbao, paladino dell'identità basca, e l'Al-Wehdat, nato nei campi profughi palestinesi di Giordania? Chi sono i Passive Resisters che s'ispirano alla lezione di Gandhi? Qual è la squadra dell'Algeria francese che ha schierato tra i pali un futuro premio Nobel? Difficile trovare un evento storico contemporaneo che non si possa leggere attraverso la lente del calcio. E il simbolismo di alcuni club è così radicato che uno sguardo attento alle loro vicissitudini ci permette di rivivere molti dei fatti che hanno segnato l'ultimo secolo e mezzo: la resistenza anticoloniale e la lotta di classe, la Guerra fredda e quella dei Balcani, fino alle rivendicazioni autonomiste delle nazioni senza Stato. "Futbolitica" è una lettura appassionante, ricca di aneddoti e curiosità, che indaga il ruolo talvolta cruciale svolto dai club calcistici nel rappresentare regimi autoritari, gruppi etnici, comunità oppresse o minoranze ribelli.
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