Il governo del normale. Canguilhem e il pensiero sociologico francese
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Canesso, Annagiulia

Il governo del normale. Canguilhem e il pensiero sociologico francese

Abstract: Il volume affronta la concezione del normale e del patologico nel pensiero sociologico francese, in particolare in Auguste Comte, Émile Durkheim eMaurice Halbwachs, attraverso la prospettiva di Georges Canguilhem.Annagiulia Canesso prova a dare una risposta ad alcuni interrogativi che caratterizzano l'odierno agone politico, servendosi dei ragionamenti dei filosofi di riferimento: quali sono le categorie concettuali cui facciamo riferimento per interpretare la società? Da quale tradizione di pensiero provengono? E quali poste in gioco racchiudono? In che modo incrociano tanto le scienze della vita quanto le scienze della società? Quella dell'autrice è una lettura filosofica che propone di sondare le principali questioni epistemologiche, politiche estorico-concettuali contenute nel richiamo al normale e al patologico da parte della sociologia, che si istituisce come scienza della società e, contemporaneamente, come sua prassi trasformativa.La definizione di un "governo del normale" appare così come una problematizzazione della modernità che, ancora oggi, informa e plasma la nostra esperienza della politica.


Titolo e contributi: Il governo del normale. Canguilhem e il pensiero sociologico francese

Pubblicazione: Meltemi Editore, 18/11/2024

ISBN: 9791256151349

Data:18-11-2024

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-11-2024

Il volume affronta la concezione del normale e del patologico nel pensiero sociologico francese, in particolare in Auguste Comte, Émile Durkheim eMaurice Halbwachs, attraverso la prospettiva di Georges Canguilhem.Annagiulia Canesso prova a dare una risposta ad alcuni interrogativi che caratterizzano l'odierno agone politico, servendosi dei ragionamenti dei filosofi di riferimento: quali sono le categorie concettuali cui facciamo riferimento per interpretare la società? Da quale tradizione di pensiero provengono? E quali poste in gioco racchiudono? In che modo incrociano tanto le scienze della vita quanto le scienze della società? Quella dell'autrice è una lettura filosofica che propone di sondare le principali questioni epistemologiche, politiche estorico-concettuali contenute nel richiamo al normale e al patologico da parte della sociologia, che si istituisce come scienza della società e, contemporaneamente, come sua prassi trasformativa.La definizione di un "governo del normale" appare così come una problematizzazione della modernità che, ancora oggi, informa e plasma la nostra esperienza della politica.

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