È un'impresa fare un film. Il lavoro collettivo nel cinema, e perché ci riguarda
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Cresto-Dina, Carlo

È un'impresa fare un film. Il lavoro collettivo nel cinema, e perché ci riguarda

Abstract: "Produttore" è chi gestisce il complesso processo creativo collettivo che genera un film o una serie tv. Tutti parlano di leadership, nessuno ci insegna a lavorare insieme. Eppure l'agire collettivo è essenziale anche per urbanisti, imprenditori, allenatori, curatori d'arte, designer, chef, primari d'ospedale, direttori d'orchestra. E anche per i politici, ma non molti di loro lo sanno. Al centro del processo creativo che genera un racconto per immagini in movimento, film o serie tv, c'è una figura poco conosciuta: il produttore. I processi che il produttore gestisce sono creativi ma anche collettivi, quindi necessariamente complessi. A partire da queste quattro parole, "processo", "creativo", "collettivo", "complesso", il ragionamento si allarga immediatamente e diventa rilevante ben oltre il cinema o la tv, perché tutte le forme creative contemporanee hanno bisogno del talento dei "produttori", figure capaci di far accadere le cose, di presiedere all'unità degli intenti senza mai perdere di vista, nel pieno dello sforzo collettivo, il fine comune. Cosí questa appassionata descrizione di un mestiere diventa teoria del creare insieme e ribalta lo spirito dominante del nostro tempo che ci spinge a cercare il leader, seguirlo, pensando che in una persona si riassuma il significato di un movimento, il valore di un'impresa, l'identità di una nazione.


Titolo e contributi: È un'impresa fare un film. Il lavoro collettivo nel cinema, e perché ci riguarda

Pubblicazione: EINAUDI, 17/03/2026

EAN: 9788806270162

Data:17-03-2026

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 17-03-2026

"Produttore" è chi gestisce il complesso processo creativo collettivo che genera un film o una serie tv. Tutti parlano di leadership, nessuno ci insegna a lavorare insieme. Eppure l'agire collettivo è essenziale anche per urbanisti, imprenditori, allenatori, curatori d'arte, designer, chef, primari d'ospedale, direttori d'orchestra. E anche per i politici, ma non molti di loro lo sanno. Al centro del processo creativo che genera un racconto per immagini in movimento, film o serie tv, c'è una figura poco conosciuta: il produttore. I processi che il produttore gestisce sono creativi ma anche collettivi, quindi necessariamente complessi. A partire da queste quattro parole, "processo", "creativo", "collettivo", "complesso", il ragionamento si allarga immediatamente e diventa rilevante ben oltre il cinema o la tv, perché tutte le forme creative contemporanee hanno bisogno del talento dei "produttori", figure capaci di far accadere le cose, di presiedere all'unità degli intenti senza mai perdere di vista, nel pieno dello sforzo collettivo, il fine comune. Cosí questa appassionata descrizione di un mestiere diventa teoria del creare insieme e ribalta lo spirito dominante del nostro tempo che ci spinge a cercare il leader, seguirlo, pensando che in una persona si riassuma il significato di un movimento, il valore di un'impresa, l'identità di una nazione.

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