Abstract: La filosofia nasce con una domanda sul mondo. Eppure, in un momento in cui il principio di realtà sembra collassare su se stesso, trascinandosi dietro a ruota i principî sommi della ragion filosofica (identità, causalità, non-contraddizione), quell'idea di mondo inizia a vacillare. È in questo momento di crisi che il pensiero deve cercare nuovi strumenti di indagine, nuove prospettive teoriche. David Lapoujade trova nell'opera di Philip K. Dick un prisma attraverso cui diventa possibile ripensare l'impensabile, una costellazione che mette alla prova i consueti criteri di verità. Per Lapoujade, come per Dick, la fantascienza non è tanto prefigurazione di un futuro, ma soprattutto indagine sulle possibilità deliranti che infestano il presente. Al centro dell'indagine che Lapoujade conduce attraverso una variegata e fitta lettura dei romanzi di Dick vi è dunque il problema fondamentale della filosofia: che cos'è la realtà? Ma il fatto stesso che questa domanda si imponga significa, secondo Lapoujade, contestare l'ordine simbolico apparentemente incontestabile del realismo neoliberista: scovare il modo attraverso cui i diversi mondi interferiscono tra loro.
Titolo e contributi: Mondi che cadono a pezzi : versioni di Philip K. Dick / David Lapoujade ; traduzione di Claudio D'Aurizio
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2026
Descrizione fisica: VIII, 167 p. ; 21 cm
ISBN: 978-88-06-27303-3
Data:2026
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.), Francese (lingua dell'opera originale)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-N-22362 | CO-401477 | Su scaffale | Novità locale 30gg |
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