Abstract: Patagonia, inizio millennio. Due giovani alpinisti americani, due puntini scuri contro la parete di granito bianco, si stanno calando lungo lo spigolo Sud-Est del Cerro Torre, dopo averne raggiunto la vetta. Mentre scendono, strappano dalla roccia una fila di chiodi piantati quarant’anni prima usando un trapano pneumatico: una traccia troppo umana, un’offesa allo splendore accecante della «montagna impossibile». È l’ultimo atto dell’eterna disputa – cominciata sulle Alpi quasi un secolo prima – tra i puristi e gli spregiudicati, tra gli idealisti e gli iconoclasti dell’arrampicata. Il massiccio del Chaltén, all’estremo sud della Cordigliera delle Ande, è la pietra filosofale dei rocciatori. Tra i suoi rilievi ghiacciati spiccano due guglie perfette, quasi gemelle: la più alta è il Cerro Chaltén (già monte Fitz Roy), la più temibile è il Cerro Torre. Cinque generazioni di alpinisti le hanno amate, ne hanno fatto la loro ossessione, a volte sono arrivati a odiarle. Da quando Cesare Maestri, negli anni Cinquanta, affrontò il Torre con Toni Egger e tornò da solo per raccontare una storia di conquista e di morte, scalatori del rango di Walter Bonatti, Sean Villanueva e Matteo Della Bordella si sono misurati con i giganti di granito della Patagonia. Dove l’essere umano continua ancora oggi, sfidando la tempesta e la neve tra le cime più selvagge della Terra, a esplorare sé stesso.
Titolo e contributi: Chaltén : fumo sulla montagna / Marco Lapenna
Pubblicazione: Roma : 66thand2nd, 2026
Descrizione fisica: 260 p. ; 24 cm
Serie: Booksport ; 20
EAN: 9788832974942
Data:2026
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Appiano Gentile | 793-799 Giochi, sport, caccia e pesca 796.522 LAP | AG-50464 | Su scaffale | Novità locale 30gg |
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