Abstract: Paradiso è un'alluvionale corrente di percezioni uditive, tattili, olfattive, gustative e visive che ci viene comunicata attraverso metafore: esseri e oggetti sono puri pretesti, riferimenti che servono per mettere il lettore in contatto con altri esseri e altri oggetti, in un gioco di specchi inquietante e ossessivo dove José Cemí - protagonista e proiezione autobiografica dell'autore - vive il suo orrendo e meraviglioso «paradiso». Con un saggio di Mario Vargas Llosa. «Sentivo mia nonna e mia madre parlare incessantemente del ricordo familiare. Parlavano, insieme agli altri familiari, degli anni di esilio a Jacksonville, rievocavano le lotterie per raccogliere fondi per l'indipendenza, le visite di Martí che era amico di mio nonno [...] I miei anni all'università di La Habana, nei giorni in cui si rappresentava un'epica giovanile contro il tirannucolo Machado, il paese afflitto a morte, il terrore, gli scomparsi, la miseria titanica. Gli amici, le conversazioni di giorno e di notte, gli odi, le immagini, Platone, i bestiari, l'angelologia tomista, la resurrezione. Cioè, la famiglia, gli amici, i miti. Mia madre, le tentazioni e l'infinitezza della conoscenza. Il molto vicino, il caos e l'Eros della lontananza». Cosí Lezama Lima riassumeva in questi elementi il processo creativo di Paradiso. Ma la sua sintesi non rende conto della ricchezza tellurica, alluvionale della scrittura, indicata da alcuni come vera protagonista dd libro. Composizione mistica di barocco e surrealismo, Paradiso non è un'autobiografia ma è il libro di una vita: il titolo richiama l'opera di Dante, il percorso, l'apprendimento, l'ascesa. L'autore, definito dal solito eurocentrismo semplificatorio Musil o Proust o Joyce dei Tropici, viaggiatore immobile, habanero e cubano nel profondo, detentore di una cultura sterminata di segno tanto europeo quanto americano, costantemente al margine dell'ufficialità culturale, ha esercitato un'influenza formativa su larga parte degli intellettuali cubani e la sua casa di Trocadero 162 fu autentico punto di riferimento, umano prima ancora che culturale. Pubblicato in parte nella rivistà «Orígenes», poi come volume a Cuba nel 1966, Paradiso suscitò scandalo, fu ritenuto osceno, in particolare per le situazioni di omosessualità, e venne ritirato dalle librerie, per poi riapparirvi immediatamente, secondo una imperscrutabile logica burocratico-moralista. Un lettore sensibile come Julio Cortázar si entusiasmò di Paradiso, ne curò la prima edizione fuori Cuba, rese possibile la conoscenza dell'opera al pubblico mondiale. Nel 1988, l'edizione critica curata da Cintio Vitier ci restituisce il testo nella sua integrità, ed è su questa edizione che è stata condotta la presente traduzione - grazie alla quale Glauco Felici ha vinto nel 1996 il Premio Grinzane-Cavour -, che offre al lettore italiano la prima versione completa di un classico del Novecento. Questa riedizione è accompagnata da un saggio inedito di Mario Vargas Llosa. *trr1*
Titolo e contributi: Paradiso / Josè Lezama Lima ; a cura di Glauco Felici
Nuova ed. / con un saggio di Mario Vargas Llosa
Pubblicazione: Torino : Einaudi, copyr. 2001
Descrizione fisica: 565 p. ; 23 cm
ISBN: 8806159895
Data:2001
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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