Abstract: Il Giobbe di Roth si chiama Mendel Singer, è un «uomo semplice» che fa il ‘maestro’, cioè insegna la bibbia ai bambini di una cittadina della Volinia russa e ai propri figli: «migliaia e migliaia di ebrei prima di lui avevano vissuto e insegnato nello stesso modo». La sua vita scorre quietamente, «fra magre sponde», ma chiusa in un ordine intatto, fino alla nascita del quarto figlio, Menuchim, che è minorato. Da allora in poi, se «tutto ciò che è improvviso è male», come dice Mendel Singer, molti mali cominciano a sfrecciare sulla sua vita. Dovrà abbandonare la sua terra per andare a New York, in un mondo che gli è totalmente estraneo, e la moglie – ancora una volta un memorabile personaggio femminile –, la figlia e i figli saranno uno dopo l’altro toccati dalla guerra, dalla morte, dalla pazzia. Via via che sprofonda nella solitudine e nella disperazione, il Giobbe di Roth, quest’uomo comune che aveva seguìto nella sua vita l’ordine dei padri senza quasi riflettere, si staglia sempre più grandioso: dopo aver «visto andare in rovina un paio di mondi», si trova sul punto di bruciare i suoi libri sacri perché vuole «bruciare Dio» – e in quel momento raggiunge un’intensità e una essenzialità che sembrano negate per sempre ai consolatori che gli si affannano intorno. Ora soltanto, Mendel diventa veramente un «uomo semplice»: più la vita lo spoglia e lo sradica da tutto, più egli appare fermo, con lo sguardo lucido e una forza segreta di resistenza che gli impediscono di crollare. Una sotterranea corrente vitale lo lega al figlio che era stato dato per perduto: il loro insperato e miracoloso incontro, alla fine, è il ricongiungersi di queste due correnti che hanno continuato a scorrere fra le rovine della morte e dell’esilio, riapparendo sempre, testardamente, come unica risposta agli enigmatici colpi della sventura. Tutto il sapore, l’immenso «pathos», l’antica saggezza e l’indistruttibile forza vitale di una grande civiltà, sempre minacciata e condannata alla dispersione, sembrano concentrarsi nel profondo sonno finale di Mendel Singer, carico del «peso della felicità e della grandezza dei miracoli».
Titolo e contributi: Giobbe : romanzo di un uomo semplice / Joseph Roth
Pubblicazione: Milano : Adelphi, 1992
Descrizione fisica: 195 p. ; 20 cm
ISBN: 8845909158
EAN: 9788845909153
Data:1992
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 16 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Oltrona San Mamette | 830 Letterature germaniche RO 711 H | OM-6738 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cadorago | 830 Letterature germaniche 833 ROT | CD-6453 | Su scaffale | Disponibile | |
| Rovellasca | 830 Letterature germaniche 833 ROT | RV-6292 | Su scaffale | Disponibile | |
| S. Bartolomeo | Narrativa adulti 833 ROT | BT-8650 | Su scaffale | Disponibile | |
| Bregnano | 830 Letterature germaniche 833 ROT | BG-2406 | Su scaffale | Disponibile | |
| Università Terza Età | Narrativa adulti 833 ROT | UTE-14 | Su scaffale | Disponibile | |
| Grandola ed Uniti | 830 Letterature germaniche 833 ROT | gr-11253 | Su scaffale | Disponibile | |
| Montano Lucino | 830 Letterature germaniche 833 ROT | MI-5147 | Su scaffale | Disponibile | |
| Appiano Gentile | 830 Letterature germaniche 833 ROT | AG-13635 | Su scaffale | Disponibile | |
| Casnate con Bernate | 830 Letterature germaniche 833 ROT | CS-5662 | Su scaffale | Disponibile | |
| S. Fedele CMLI | 830 Letterature germaniche 833 ROT | AF-9280 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cucciago | 830 Letterature germaniche 833 ROT | CU-7296 | Su scaffale | Disponibile | |
| Mariano Comense | 830 Letterature germaniche 833 ROT | MC-96743 | In deposito | Disponibile | |
| ITIS Magistri Cumacini | 833 ROT GIO | 1-1157 | Su scaffale | Disponibile | |
| Zelbio | 830 Letterature germaniche 833 ROT | ZE-15797 | Su scaffale | Disponibile | |
| Lurate Caccivio | 830 Letterature germaniche NAR NAG 833 ROT | LC-76552 | Su scaffale | Disponibile |