Abstract: Lanza sviluppa la sua ricerca delle diverse figurazioni della stultitia recuperandole in Aristofane e in Platone, in Andersen e Collodi, Cervantes e Woody Allen e sottolineando come sia lo stolto che la stoltezza non costituiscono né un elemento chiaramente definibile una volta per tutte, né una figura semplicemente ripetitiva. La stultitia è infatti un'incognita a cui di volta in volta viene attribuito ciò che disturba il senso comune, ciò che in quel momento è considerato ridicolo, ripugnante o riprovevole. Così la figura dello stolto è mutevole, essa cambia infatti con il trasformarsi dello stesso senso comune e della razionalità che la definiscono: Socrate, Pinocchio, Till Eulenspiegel, Calandrino, Zelig, sono esempi in questo senso.
Titolo e contributi: Lo stolto di Socrate, Eulenspiegel, Pinocchio e altri trasgressori del senso comune / Diego Lanza
Pubblicazione: Torino : Einaudi, copyr. 1997
Descrizione fisica: XVII, 260 p., [16] p. di tav. : ill. ; 22 cm
ISBN: 8806143263
Data:1997
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cantù | Saggistica adulti K - 9615 | CA-51585 | Su scaffale | Disponibile | |
| Gravedona ed Uniti | 800 Letteratura, critica e retorica 809 LAN | GV-10961 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-N-1681 | CO-261004 | Su scaffale | Disponibile |