Abstract: Pittore d'istinto, Soutine cominciò la sua feconda attività nel 1925 con una serie di nature morte; trasferitosi a Parigi sulla Costa Azzurra, scoprì il paesaggio, motivo di emozioni angosciose ma anche di repentini scatti lirici. A questo periodo risalgono gli Alberi contorti, la Veduta di Cagnes, i Gladioli. Pur assimilando i fermenti della cultura francese, Soutine non aderì ad alcuna corrente: nella sua pittura (proposta negli esempi della mostra di cui l'opera è catalogo) la realtà, sentita in una dimensione atemporale, è solo e sempre tragica immagine della visione interiore; di qui l'affinità con l'arte del Greco, di Munch, Ensor, Nolde, Kokoschka. (Lugano, Museo d'arte moderna, 12 marzo-8 giugno 1995).
Titolo e contributi: Chaim Soutine / a cura di Rudy Chiappini
Pubblicazione: [Lugano] : Museo d'arte moderna città di Lugano ; Milano : Electa, copyr. 1995
Descrizione fisica: 199 p. : ill. ; 28 cm
ISBN: 8843551469
Data:1995
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Svizzera
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Mariano Comense | 750 Pittura 759.7 SOU | MC-44439 | Su scaffale | Disponibile |