Abstract: Ariàdna Efrén, figlia primogenita di Marina Cvetàeva, dedica a sua madre pagine dense di un amore senza confini e di ammirazione per la creatura elusiva e selvatica che fu la più grande poetessa russa della sua epoca. Da lei rivela di aver imparato tutto: a vivere con fantasia i momenti difficili, a godere del dono della poesia e dell'amicizia, ad apprezzare i semplici piaceri quotidiani anche nei momenti più bui della loro esistenza. Il fatto di avere due vestiti in tutto, non mi spingeva a sognarne un terzo, ricorda Ariàdna ripensando alla sua infanzia passata in esilio a Praga e poi a Parigi, dove Marina e suo marito Sergéj affrontavano con coraggio, dignità e anche umorismo, povertà e difficoltà di ogni genere.
Titolo e contributi: Marina Cvetaeva, mia madre / Ariadna Efron ; a cura di Julia Dobrovolskaja ; traduzione di Renata baffi
Pubblicazione: [Milano] : La tartaruga, copyr. 2003
Descrizione fisica: 250 p. ; 21 cm
ISBN: 8877384018
Data:2003
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Mariano Comense | 890 Letteratura russa, cinese, giapponese e di altre lingue 891.71 CVE | MC-63332 | In deposito | Disponibile |