Abstract: In questo libro Günther Anders muove dalla diagnosi della vergogna prometeica, cioè dalla diagnosi della subalternità dell'uomo, novello Prometeo, al mondo delle macchine da lui stesso create, per affrontare il tremendo paradosso cui la bomba atomica ha posto di fronte l'umanità, costringendola fra angoscia e soggezione. La vergogna prometeica è legata anche a un senso di dislivello, di non sincronicità, tra l'uomo e i suoi prodotti meccanici che, sempre più nuovi ed efficienti, lo oltrepassano, facendo sì che egli si senta antiquato. Oltre che perfetta la macchina è ripetibile, standardizzata, riproducibile in esemplari sempre identici; quindi possiede una specie di eternità che all'individuo umano è negata.
Titolo e contributi: L'uomo è antiquato. Considerazioni sull'anima nell'epoca della seconda rivoluzione industriale
Pubblicazione: Torino : Bollati Boringhieri, 2003
Descrizione fisica: 348
ISBN: 88-339-1454-2
Data:2003
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Mariano Comense | 300-310 Scienze sociali e statistica 303.48 AND | MC-62256 | Su scaffale | Disponibile |