Abstract: Tutto ha inizio nella Pieve di Zoldo nel 1775: arriva un misterioso forestiero, vestito da tirolese. Si dice prete e chiede ospitalità al pievano locale. Porta una lettera del vescovo di Belluno, cui si era presentato con una missiva del vescovo di Bressanone, nella quale si domandava venisse accolto per l’estate in una parrocchia di montagna, essendo stato malato di tisi e volendo perfezionare la conoscenza della lingua italiana e lo studio delle scienze. Don Marco, questo il suo nome, è un uomo colto e stravagante, scienziato, astronomo, erborista, medico, ha viaggiato molto ed è ricco d’esperienza, non si comporta come un prete e va all’osteria, gioca ai dadi, cerca le antiche miniere sopra Fusine (fucine), che un tempo avevano fatto ricca la valle. Le sue caratteristiche di diverso, di straniero, di custode di altre conoscenze (cattura le vipere per estrarne il veleno) suscitano la diffidenza e il sospetto dei valligiani dalla mentalità chiusa, ma scatenano l’interesse e la curiosità di alcuni adolescenti, soprattutto di Mattio Lovat, all’epoca quattordicenne. I destini di questi due personaggi iniziano ad intrecciarsi e per certi versi a contrapporsi. Don Marco è una sorta di ebreo errante, compare in diverse epoche con molti nomi e Mattio stesso avrà modo di riconoscerlo in varie occasioni della sua vita, fino alla fine, quando il mistero della scomparsa di quest’essere apparentemente immortale s’intreccerà con il destino dello stesso Mattio, il matto «buono» contrapposto al malvagio, ironico e «maledetto» Marco. Proprio Mattio consentirà infine a Marco di morire ponendo fine al suo infinito errare.
Titolo e contributi: Marco e Mattio / Sebastiano Vassalli
Pubblicazione: Torino : Einaudi, copyr. 1992
Descrizione fisica: 314 p. ; 23 cm
ISBN: 880612854X
EAN: 9788806128548
Data:1992
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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