Abstract: La società attuale è dominata dal continuo bisogno di essere in comunicazione con gli altri. Ovunque ci si trovi c'è sempre un telefonino che suona e qualcuno che risponde. Da dove nasce la necessità di essere sempre in contatto con l'altro? Dalla difficoltà di relazione con il mondo e dall'incertezza dell'incontro affettivo con l'altro scaturisce la paura di non ricevere risposta alla nostra domanda d'amore o di interesse. I poteri dello strumento creano in noi una forma di dipendenza che si alimenta da sola con l'uso quotidiano: averlo diventa indispensabile, non averlo provoca ansia e disagio. In questo gioco di relazioni col mondo lo strumento tecnico sembra prendere il sopravvento sull'uso della mente, tanto da sostituire le funzioni cognitive dell'individuo e da diventare un possesso tramite personale, una sorta di protesi psico-tecnica. Il cellulare viene investito di significati affettivi che lo rendono un oggetto-feticcio e in breve ci si ritrova a essere posseduti dal proprio possesso tecnico. Queste sono solo alcune delle riflessioni da cui prende spunto l'autore e già da esse emerge quanto, oggi, sia fondamentale mettere in luce le valenze e le implicazioni psicologiche legate all'uso della telefonia mobile, così prepotentemente entrata nella nostra quotidianità.
Titolo e contributi: Psicopatologia del cellulare : dipendenza e possesso del telefonino / Luciano Di Gregorio
Pubblicazione: Milano : Angeli, copyr. 2003
Descrizione fisica: 176 p. ; 23 cm
ISBN: 8846449444
Data:2003
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Mariano Comense | 300-310 Scienze sociali e statistica 302.23 DIG | MC-66834 | Su scaffale | Disponibile |