Abstract: Un classico del pensiero teatrale del Novecento. Peter Brook non è stato solo uno dei più grandi registi teatrali del Novecento ma anche uno dei più lucidi narratori di esperienze all’interno di quel mondo. Questo libro raccoglie scritti che si snodano durante quarant’anni tra incontri straordinari – dall’ormai vecchio Gordon Craig al giovane Grotowski – e altrettante straordinarie messe in scena – da Re Lear a Marat/Sade a Il Mahabharata. Ma la cosa che in questa narrazione più colpisce è la capacità che Brook ha di metabolizzare ogni vicenda vissuta per restituirla sotto forma di spunto critico sull’opera di un grande autore o come riflessione alta sui più diversi momenti della pratica registica e attoriale. In questo modo Il punto in movimento, nato come una sorta di viaggio autobiografico, si trasforma per il lettore in uno dei più bei libri di pratica e teoria teatrale dell’ultimo secolo. Non ho mai creduto in un'unica verità, ne in quella mia ne in quella degli altri; sono convinto che tutte le scuole, tutte le teorie possono essere utili in un dato luogo e in una data epoca; ma ho scoperto che è possibile vivere soltanto se si ha un'ardente e assoluta identificazione con un punto di vista. Mano a mano che il tempo passa, che noi cambiamo, che il mondo cambia, tuttavia, gli obiettivi si modificano e il punto di vista muta. Rivedendo i saggi scritti nell'arco di molti anni e le idee esposte in tante occasioni e nelle più disparate, qui riuniti, mi colpisce ciò che in essi rimane costante. Se vogliamo, infatti, che un punto di vista sia di qualche aiuto, bisogna dedicarvisi con tutte le nostre forze, difenderlo fino alla morte.
Titolo e contributi: Il punto in movimento : 1946-1987 / Peter Brook
Pubblicazione: Milano : Ubulibri, copyr. 1988
Descrizione fisica: 235 p. : ill. ; 22 cm
ISBN: 8877480750
Data:1988
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia