Abstract: Nel postmoderno i primi attori della guerra non sono gli Stati, ma i popoli, il loro inconscio collettivo e la loro cultura, intesa in senso antropologico come sistema di valori di riferimento sociale e di interpretazione del mondo. Claudio Risé, psicanalista junghiano e polemologo, illustra questa tesi prendendo le distanze dalla spiegazione razionalista della guerra che, secondo l'impostazione classica di Karl von Clausewitz, veniva interpretata come l'affermazione di interessi economici o politici degli Stati moderni. L'osservazione delle guerre d'oggi dimostra invece che esse nascono da popoli e nazioni tesi all'affermazione di una propria identità finora non riconosciuta.
Titolo e contributi: Psicanalisi della guerra / Claudio Risè
Pubblicazione: Como : Red, 1997
Descrizione fisica: 117 p. ; 23 cm
ISBN: 8870317897
Data:1997
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-M-331 | CO-255615 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-M-469 | CO-257449 | Su scaffale | Disponibile | |
| Montano Lucino | 150 Psicologia 155.9 RIS | MI-6139 | Su scaffale | Disponibile | |
| Tavernerio | 340-350 Diritto e amministrazione pubblica 355.001 RIS | TV-7437 | Su scaffale | Disponibile |