Abstract: Non sapevo in realtà dove stavo andando; se me lo chiedevano, dicevo in Russia. Se anche si prendono tutti, ma proprio tutti gli stereotipi sullo strano essere che Mark Twain chiamava l'innocente all'estero, e li si dispone a formare un personaggio immaginario, si otterrà solo una pallida approssimazione a quel prototipo del viaggiatore, e dello scrittore di viaggi, che è stato Evelyn Waugh. Che nel 1928, quando a ventisei anni parte per la sua prima, lunga crociera nel Mediterraneo, è già completamente formato, vuoi negli abiti di scena vuoi in quelli mentali, a cominciare dalla convinzione, molto fertile sul piano narrativo, che l'Inghilterra sia la norma, e il resto del mondo una bizzarra, affascinante e soprattutto comica eccezione. Etichette è il primo e più celebre esperimento dell'autore con un genere in realtà molto arduo - ed è forse il più capriccioso, attendibile e felice. E se la Napoli o il Cairo di Waugh risultano ancora oggi più veri del vero, il merito è tutto della sfacciata certezza che ispira questa non resistibile scorribanda, e cioè che i libri di viaggio, come quell'autobiografia di cui costituiscono un sottoinsieme, siano tanto più efficaci quanto più si reggono su un bel fondamento di vanteria bugiarda.
Titolo e contributi: Etichette / Evelyn Waugh ; traduzione di Franco Salvatorelli
Pubblicazione: Milano : Adelphi, copyr. 2006
Descrizione fisica: 227 p. : ill. ; 22 cm
ISBN: 884592128X
Data:2006
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Olgiate Comasco | 910 Geografia e viaggi L.L. N 443 | OC-58888 | Su scaffale | Disponibile | |
| Vertemate con M. | 910 Geografia e viaggi 910.9 WAU | VM-3863 | Su scaffale | Disponibile |