Abstract: In un mondo in cui l'individuo ha l'impressione crescente di essere guidato da un potere che lo trascende, Roberto Escobar indica la possibilità e, anzi, la necessità, di riappropriarsi della signoria sulle proprie vite. Qual è il ruolo politico dell'occhio? In una prospettiva forse ovvia, i pochi tengono d'occhio i molti e lo sguardo del potere appare totale. Al tempo stesso, però, orientando il proprio sguardo verso i pochi e verso il loro splendore - corti, palazzi, monumenti, riti, simboli, spettacoli - i molti ne ricavano visioni del mondo e modelli di vita. Ma davvero si esaurisce in questo il senso politico del guardare ed esser guardati? Davvero lo stare di fronte è tutto dominato da un lato dalla sorveglianza occhiuta del potere, dall'altro dalla propensione a farsi imporre legittimità, giustizia, biografie? Sulla scorta delle idee di Camus, Canetti e Simmel, delle creazioni letterarie di Greene, Pasolini e Karen Blixen, nonché delle suggestioni pittoriche di Pieter Bruegel e di quelle cinematografiche di Peter Weir, l'autore afferma, con grande passione civile, la propria volontà di vincere la terribilità dei tempi ritrovando proprio nell'occhio la promessa d'una libertà imprevista.
Titolo e contributi: La libertà negli occhi / Roberto Escobar
Pubblicazione: Bologna : Il mulino, copyr. 2006
Descrizione fisica: 163 p. ; 21 cm
ISBN: 8815112936
Data:2006
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Figino Serenza | 300-310 Scienze sociali e statistica 303.3 ESC | FS-33103 | Su scaffale | Disponibile | |
| Brunate | 300-310 Scienze sociali e statistica 303.3 ESC | BR-18390 | Su scaffale | Disponibile | |
| San Fermo della Battaglia | 300-310 Scienze sociali e statistica 303.3 ESC | SF-80360 | Su scaffale | Disponibile |