Abstract: Fra i molti elementi controcorrente che resero celebre Schopenhauer presso una ristretta cerchia di contemporanei e contribuirono nel Novecento a trasformarlo in oggetto di culto per una ben più folta schiera di appassionati vi è senz'altro la lungimirante apertura nei confronti del mondo, della cultura e della religiosità dell'Oriente, in particolare dell'India. Alcuni, da Nietzsche a Hesse, videro in ciò il segno di una inarrivabile libertà intellettuale: per Schopenhauer non la Grecia, non Roma, non il Cristianesimo rappresentano la culla e l'età dell'oro dell'umanità - e, quindi, dell'Europa - bensì l'India, il Brahmanesimo e il Buddhismo. Certo egli non fu il solo a pensarlo, giacché una sorta di indomania caratterizzò l'intera cultura romantica. Schopenhauer fu però il primo e unico filosofo a inserire organicamente l'India in un poderoso sistema di pensiero, facendone il cardine della sua metafisica e della sua etica: Buddha, Eckhart e io insegniamo nella sostanza la stessa cosa annotò due anni prima della morte, consapevole di imprimere così il proprio sigillo di verità a un'opera destinata a permanere.
Titolo e contributi: Il mio Oriente / Arthur Schopenhauer ; a cura e con un saggio di Giovanni Gurisatti
Pubblicazione: Milano : Adelphi, copyr. 2007
Descrizione fisica: 225 p. ; 18 cm
EAN: 9788845921803
Data:2007
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Olgiate Comasco | 100 Filosofia F Q 630 | OC-60701 | Su scaffale | Disponibile | |
| Capiago Intimiano | 100 Filosofia 193 SCH | KI-12526 | Su scaffale | Disponibile |