Abstract: Il 2 novembre 2004 un olandese di origine marocchina uccide nel pieno centro di Amsterdam con un coltello e in nome del Corano il regista Theo Van Gogh. Era colpevole - lui e la sceneggiatrice somala Ayaan Hirsi Ali - di aver girato un film ritenuto blasfemo per l'Islam. Per Buruma è un brutale punto di svolta che segna la crisi di un modello di integrazione - il multiculturalismo - in un Paese che vantava di essere un bastione della tolleranza, che aveva accolto turchi, marocchini, siriani, iraniani, egiziani, cinesi. Dopo quel gesto la crisi politica e identitaria è stata gravissima e ha dato voce a chi urlava che l'Islam è una religione arretrata, i musulmani un popolo di bruti, e che non è tollerabile accettare una cultura che tramanda pratiche inaccettabili e violenze. Ma è possibile azzerare le culture di provenienza costringendo gli immigrati ad adeguarsi agli standard culturali occidentali in una sorta di integrazione forzata? Secondo Ian Buruma, tutto ciò è impossibile. E questa presa di posizione è all'origine di uno scontro tra intellettuali di diversa estrazione che ha preso toni di dimenticata durezza. Ma che la lettura di questo libro può collocare nella giusta prospettiva.
Titolo e contributi: Assassinio a Amsterdam : i limiti della tolleranza e il caso Theo Van Gogh / Ian Buruma ; traduzione di Santina Mobiglia
Pubblicazione: Torino : Einaudi, 2007
Descrizione fisica: 233 p. ; 21 cm
EAN: 9788806187200
Data:2007
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Fino Mornasco | 300-310 Scienze sociali e statistica MAG 303.48 BUR | FM-32816 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cantù | 300-310 Scienze sociali e statistica LA - 3856 | CA-79129 | Su scaffale | Disponibile | |
| Como | OO-N-8142 | CO-307505 | Su scaffale | Disponibile |