Abstract: Il genere paesaggio è sostanzialmente estraneo alla cultura figurativa greca e romana. I paesaggi raffigurati sulle pareti delle case romane sono paesaggi tipizzati, con un continuo ripetersi degli stessi motivi, e con una noncuranza per un qualsivoglia sistema prospettico costruito secondo una logica matematica unitaria. Ogni pittura è composta da oggetti che vivono più o meno isolatamente dagli altri in uno spazio continuamente negato come elemento unificante. Era diffusa, invece, la pittura cartografica che voleva la mano di veri pittori di paesaggi, detti topographoi, i quali, pur adottando le medesime tecniche e formulazioni prospettiche della grande pittura di fantasia, producevano vere e proprie carte corografiche, come la Città dipinta dal Colle Oppio o la Zuffa tra Pompeiani e Nucerini presso l'anfiteatro da Pompei, simili per molti versi a quelle moderne prodotte lungo la Galleria delle Carte Geografiche nei Palazzi Vaticani.
Titolo e contributi: Lo spazio negato : la pittura di paesaggio nella cultura artistica greca e romana / Eugenio La Rocca
Pubblicazione: [Milano] : Electa, copyr. 2008
Descrizione fisica: 124 p. : ill. ; 24 cm
EAN: 9788837056827
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 4 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-L-4005 | CO-311771 | Su scaffale | Disponibile | |
| Cantù | Saggistica adulti H - 6985 | CA-81384 | Su scaffale | Disponibile | |
| Fino Mornasco | 750 Pittura 758 LAR | FM-34148 | Su scaffale | Disponibile | |
| Zelbio | 750 Pittura 758 LAR | ZE-1665 | Su scaffale | Disponibile |