Abstract: Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi: con queste parole, dense di significato, lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel noto capolavoro Il Gattopardo, ha dato dignità letteraria e sociologica ad alcune delle figure più caratteristiche della storia siciliana. I gattopardi, simboli di un potere capace di perpetrarsi sempre uguale a se stesso e di continuare a esercitare le sue prerogative malgrado i cambiamenti imposti dallo scorrere del tempo, sono stati associati al malcostume del trasformismo e a un'idea di antiquato immobilismo. Al di là dei luoghi comuni, però, il libro di Salvatore Spoto parla di una vicenda storiografica antica. Alla ricerca delle radici dei gattopardi, vale a dire delle origini di un primigenio nucleo dì famiglie nobili intente a spartirsi, insieme al prestigio economico, anche l'amministrazione del territorio siciliano, Spoto affonda la penna tra le scorribande dei primi cavalieri normanni e la dolce vita dell'epoca federiciana, racconta l'epopea dei signori catalani e dei viceré spagnoli, dà voce a personaggi come Carlo V, Alfonso l'aragonese e Marcantonio Colonna, affronta l'età del tramonto del Regno di Sicilia e, lavorando su reminescenze massoniche e templari, dedica spazio alla setta dei Beati Paoli e all'origine legale del fenomeno mafioso.
Titolo e contributi: I gattopardi : storie, passioni, misteri e intrighi dell'aristocrazia di Sicilia / Salvatore Spoto
Pubblicazione: Roma : Newton Compton, 2007
Descrizione fisica: 330 p. : ill. ; 24
Serie: I volti della storia ; 204
ISBN: 9788854109186
Data:2007
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Novedrate | 945 Storia dell'Italia 945.8 SPO | NO-14605 | Su scaffale | Disponibile |