Abstract: Esponente di punta del movimento riformatore, l'illuminista trentino Carl'Antonio Pilati (1733-1802) pubblicò nel 1767 la sua opera maggiore, Di una riforma d'Italia: si tratta di un'opera splendida nel suo furore dialettico e nella sua vis polemica che, probabilmente, insieme alle Meditazioni sulla felicità di Pietro Verri e a Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria rappresenta e scandisce il tono più alto del pensiero politico italiano dell'età dei Lumi, nel quadro del più vasto Illuminismo europeo. Essa suscitò la più viva ammirazione di Pietro Verri e del patriarca dei Lumi, Voltaire. Pilati auspicò, con invincibile tenacia, un vasto e concreto processo di razionalizzazione dei rapporti tra lo Stato e le istituzioni ecclesiastiche e, dunque, di laicizzazione del potere e della politica. Qui si propone la prima edizione del testo, preceduta da un'ampia Introduzione del curatore.
Titolo e contributi: Di una riforma d'Italia : ossia dei mezzi di riformare i più cattivi costumi e le più perniciose leggi d'Italia, 1767 / Carl'Antonio Pilati ; a cura e con un saggio introduttivo di Stefano B. Galli
Pubblicazione: Torino : Ananke, [2007]
Descrizione fisica: 295 p. ; 21 cm
Serie: Eridano
ISBN: 9788873250166
Data:2007
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Cadorago | 320,330,380 Politica, economia, commercio e trasporti 322 PIL | CD-17996 | Su scaffale | Disponibile |