Abstract: Se è vero che v'è una modernità che si costituisce come opposizione alla tradizione, v'è anche una modernità che reagisce a questa opposizione giungendo ad approfondimenti creativi della tradizione stessa o che, pur non partendo dalla tradizione, finisce con il ritrovarne temi salienti. C'è un'avventura della modernità che riafferma la tradizione in modo critico di fronte alle sfide che la modernità stessa le pone. In questo quadro di pensiero Riconda affronta la problematica del male in Kant, Schopenhauer e Horkheimer, rilevando le virtualità religiose del pessimismo moderno e contemporaneo; studia le grandi eredità del pensiero religioso ottocentesco (Schelling, Rosmini e Kierkegaard) e si volge a una meditazione su alcune figure del pensiero russo (Leont'ev, Solov'ëv, Berdjaev) che hanno posto al centro della loro riflessione il rapporto tra storia ed escatologia. Da questa rilettura storica e teoretica emerge la proposta di un personalismo ontologico, antinomico, escatologico, come riaffermazione attualizzata della visione tradizionale dell'uomo, definito per il suo rapporto alla verità e per la sua libertà in un orizzonte ultimo di mistero, contro le tendenze moderne e contemporanee che tendono ad assorbirlo nella sua mondanità, negando ogni trascendenza.
Titolo e contributi: Tradizione e avventura / Giuseppe Riconda.
Pubblicazione: Torino : SEI, 2001
Descrizione fisica: LIII, 390 p. ; 22 cm.
Serie: Mistero e verità ; 2
ISBN: 88-05-05869-6
Data:2001
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-4633 | CO-280128 | Su scaffale | Disponibile |