Abstract: Nel raffigurare la gretta società di provincia, Dostoevskij si ricollega alle invenzioni grottesche di Gogol'. Com'è gogoliana l'assurda cittaduzza di Mordàsov, covo di ipocrisia e maldicenza, dove le ciarle dilagano in modo ossessivo, moltiplicandosi come in un labirinto di specchi. Tutto il racconto è percorso da un brulichio di comari stizzose e malevole, che si passan la voce con rapidità concitata, di insolenti megere, che intessono orditi mostruosi di calunnie e dispetti, piombando come uccellacci dove c'è odore di scandalo. In questo groviglio di serpi, in questo terreno malfido capita, inerme e spaesato, il ridicolo principe K. (Angelo M. Ripellino)
Titolo e contributi: Il sogno dello zio / Fedor Dostoevskij ; nota introduttiva di Angelo Maria Ripellino ; traduzione di Alfredo Polledro
Pubblicazione: Torino : Einaudi, copyr. 2003
Descrizione fisica: XVI, 163 p. ; 20 cm
ISBN: 8806164880
Data:2003
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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