Abstract: Il dibattito sull'opera e la figura di Adam Smith non ha mai conosciuto soste: forse perché avvicinarsi alla sua riflessione sembra un modo per ripensare i fondamenti e le condizioni d'esistenza del pensiero economico, egli viene costantemente riletto, citato, riutilizzato. Stefano Fiori ricostruisce l'articolazione e il senso della riflessione smithiana in uno studio approfondito, attento soprattutto alla pluralità dei linguaggi e alle relazioni concettuali che ne sostengono l'impianto teorico. In particolare, lo studioso si sofferma sulle fortunate metafore impiegate da Smith – «corpo», «macchina» e «mano invisibile» – , che egli utilizza non solo come concetti chiave, ma anche come modelli per pensare e intendere la realtà economica. Grazie a questa insolita chiave di lettura, Ordine, mano invisibile, mercato introduce un affascinante elemento di novità nella letteratura sull'economista scozzese: infatti, Fiori individua l'unicità e l'attualità di Smith nella sua capacità di evitare l'uso di una logica meramente «definitoria» dei meccanismi economici e di elaborare, invece, una logica «ostensiva» dei processi autoregolativi. Stefano Fiori è ricercatore di Storia del pensiero politico presso il Dipartimento di Economia «S. Cognetti de Martiis» dell'Università di Torino.
Titolo e contributi: Ordine, mano invisibile, mercato : una rilettura di Adam Smith / Stefano Fiori.
Pubblicazione: Torino : UTET libreria, 2001
Descrizione fisica: XIII, 266 p. ; 21 cm.
Serie: Economia e istituzioni ; 7
ISBN: 88-7750-701-2
Data:2001
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-O-1264 | CO-277358 | Su scaffale | Disponibile |