Abstract: Sull'aereo che lo riporta in Francia, dopo venti giorni — «o vent'anni?» — trascorsi a New York, il turista Jean Cocteau si concede un gesto intellettuale avventuroso in una forma letteraria defilata: accosta l'occhio alla lente della città punta di diamante dell'America e getta uno sguardo critico sul popolo destinato a guidare il mondo. E il 1949. Cocteau vede l'alba di un difficile e diseguale confronto tra il Vecchio e il Nuovo mondo, che solo oggi sembra lasciar affiorare qualche dubbio e nuove prospettive. «Qual è l'incubo della vostra città che dorme in piedi, vi chiedo? La bomba atomica.» «Non sarete salvati né dalle armi né dalla fortuna. Sarete salvati dalla minoranza di coloro che pensano.» «Dappertutto in America una minoranza palpita e si trova prigioniera di una libertà fittizia.» In ciclo, tra viaggiatori sonnacchiosi, Jean Cocteau scrive di getto «agli americani» e si trasforma in profeta, perché in lui scorre «il sangue di un poeta».
Titolo e contributi: Lettera agli americani / Jean Cocteau
Nuova ed
Pubblicazione: Milano : Archinto, 2002
Descrizione fisica: 58 p. ; 17 cm
ISBN: 8877683384
Data:2002
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OPUSC-T-1024 | CO-284274 | Su scaffale | Disponibile |