Abstract: Un romanzo oggi è solo la pallina di un flipper scagliata dalla spinta di una potente molla, un oggetto da trasformare, un futuro film o serial televisivo. Lanciato e confezionato renderà miliardi, meglio se offre una collaudata miscela di suspense, sesso, azione e tante informazioni utili. Proclamato best seller ancor prima di apparire in libreria, avvolto in copertine accattivanti, lanciato dalla Tv, annunciato al cinema con lo stesso titolo, scelto dai registi in attesa di un aereo, ammicca al suo pubblico da uno scaffale-vetrina-strenna. Ovviamente sarà un... best seller. La narrativa vive solo in questa prospettiva, perché il circuito dei media non si esaurisca. E l'editoria è sempre più in mano ai manager: piccole case editrici vengono fagocitate dalle grandi, mentre le grandi diventano corporation e l'impresa familiare è rimpiazzata dal business, che trae profitti dalla letteratura come da qualsiasi altra attività commerciale. Ma come erano costruiti in definitiva i successi mai dimenticati degli anni Sessanta, romanzi che hanno cambiato il panorama culturale in un'era in cui l'immagine kennedyana ancora brillava intatta, in un clima di compiaciuto trionfalismo?
Titolo e contributi: L'invenzione del best seller / Alessandra Contenti
Pubblicazione: Milano : Tranchida, copyr. 2002
Descrizione fisica: 132 p. ; 21 cm
ISBN: 888003250X
Data:2002
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 1 copie, di cui 0 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| Como | OO-N-4859 | CO-282093 | Su scaffale | Disponibile |