Abstract: Che cosa è stato il Novecento? La risposta di Emanuele Severino è perentoria: il Novecento è stato crisi, ovvero separazione e distruzione. Alle diverse “fenomenologie della crisi”, che vengono oggi da più parti avanzate, Severino contrappone un pensiero della crisi quale essenza stessa della nostra epoca. Ciò da cui il Novecento si separa e che il Novecento distrugge è la tradizione europea, intesa non come mero retaggio culturale, bensì come l’insieme di tutte le opere e le istituzioni dell’Occidente. Severino individua nel pensiero filosofico i germi della crisi che costituisce l’essenza della nostra epoca: la crisi consiste, innanzitutto, nella distruzione del pensiero filosofico stesso. L’inevitabilità della distruzione delle posizioni filosofiche che animano la tradizione europea si rivela nell’opera dei tre autori fondamentali del pensiero contemporaneo: Leopardi, Nietzsche e Gentile. Essi sono coloro che hanno reso evidente l’intima debolezza di ogni pretesa di trovare riparo in una verità assoluta, in un “sapere che sta e non si lascia smentire” (epistéme). Ogni sapere siffatto è destinato alla distruzione in quanto porta in sé la negazione del suo stesso fondamento: quella fede nel divenire che sta al cuore dell’intera tradizione europea. In questo scritto, Severino riesce nel compito - singolare e prezioso - di raccogliere in sintesi i punti nodali del proprio pensiero, mostrando, con semplicità e rigore, come soltanto entro uno sguardo genuinamente filosofico sia possibile comprendere il senso essenziale della storia dell’Occidente
Titolo e contributi: Crisi della tradizione occidentale / Emanuele Severino
Pubblicazione: Marinotti, 1999
Descrizione fisica: 158 p. ; 20 cm
ISBN: 8882730069
Data:1999
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-P-573 | CO-267973 | Su scaffale | Disponibile |