Abstract: Una storia di intellettuali italiani che per una volta smettono i panni dell'autorappresentazione vittimistica facendosi essi stessi, lucidamente e consapevolmente, vittime dei loro carnefici. È una storia ambientata tra Torino, la Val Pellice e la Val Germanasca (le valli dei valdesi) e che si alimenta in un carteggio tra tre interlocutori: Willy Jervis (ingegnere della Olivetti, partigiano di Giustizia e Libertà), Lucilla Rochat (sua moglie da undici anni e madre dei suoi tre figli) e l'amico Giorgio Agosti (magistrato, commissario regionale di Giustizia e Libertà, che diverrà, dopo il 25 aprile 1945, per tre anni, questore di Torino). Willy Jervis fu arrestato l'11 marzo 1944, incarcerato, torturato, poi fucilato la sera del 5 agosto 1944. Una storia che lascia affiorare una profonda fede religiosa, un eroismo fatto di gesti sommessi e slanci contenuti, un amore e un'amicizia tanto profondi quanto discreti. Lo storico Giovanni De Luna, nell'introduzione, ricostruisce la vicenda collocandola nel contesto della guerra tra tedeschi, repubblichini e partigiani. Lo psichiatra Giovanni Jervis, figlio di Willy e Lucilla, nella postfazione, ricorda quel periodo visto con gli occhi di un ragazzino di undici anni.
Titolo e contributi: Un filo tenace : lettere e memorie, 1944-1969 : Willy Jervis, Lucilla Jervis Rochat, Giorgio Agosti / a cura di Luciano Boccalatte ; introduzione di Giovanni De Luna ; postfazione di Giovanni Jervis.
Pubblicazione: Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Descrizione fisica: 247 p., [8] c. di tav. : ill. ; 22 cm.
Serie: Varianti
ISBN: 978-88-339-1850-1
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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| Como | OO-N-8750 | CO-312945 | Su scaffale | Disponibile |