Abstract: Scegliendo di diventare il primo terrorista dissociato della storia italiana. Patrizio Peci diede uno scossone micidiale alle Brigate Rosse. Quando poi qualche anno più tardi - uscì questo libro, le seppellì definitivamente sotto i colpi mortali della descrizione cruda, reale, farsesca e irrimediabilmente tragica della quotidianità della lotta armata. I brigatisti che uscivano dal suo racconto erano quanto di più lontano da quell'immagine di romantici idealisti e di eroi rivoluzionari che ancora persisteva in una certa iconografia. Oggi, partendo da quel libro, Peci ne ha scritto un altro, raccontando tutto ciò che allora non si poteva dire: come si convive con il dolore e il senso di colpa per un fratello morto al posto tuo, come funziona la seconda vita di un collaboratore di giustizia, come si riesce a raccontare a un figlio che, sì, quel Peci di cui si parla talvolta in tivù è proprio suo padre; cosa significa diventare il migliore amico di quei carabinieri che fino a ieri progettavi di uccidere. Non c'è analisi dotta o studio dettagliato che regga il confronto con una storta di vita, per capire cosa furono veramente le Brigate Rosse.
Titolo e contributi: Io l'infame / Patrizio Peci ; premessa di Luca Telese ; prefazione di Giordano Bruno Guerri
[Nuova ed.]
Pubblicazione: Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Descrizione fisica: XVI, 254 p. ; 20 cm
EAN: 9788820046415
Data:2008
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
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| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
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